Pizzarotti (5 Stelle): "Più economioa locale e meno Spa"

Il candidato Sindaco, Federico Pizzarotti, critica le scelte che hanno favorito principalmente la GDO: «Bisogna cambiare paradigma culturale e ripartire dall’economia locale, artigianato e cibo a “filiera corta”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Il candidato Sindaco, Federico Pizzarotti, critica le scelte che hanno favorito principalmente la GDO: «Bisogna cambiare paradigma culturale e ripartire dall’economia locale, artigianato e cibo a “filiera corta”. Gli esercenti parmigiani sono in difficoltà perché il pensiero dominate della politica ha dato priorità alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) danneggiando l’economia locale.»

«Lo squilibrio in essere fra grande distribuzione e commercio di vicinato contribuisce negativamente sia sulle attività commerciali locali che sulla vita della città, i suoi spazi e le forme della sua socialità. Sono previsti altri quattro grandi centri commerciali, oltre a molte altre grandi superfi­ci commerciali approvate, che mineranno ulteriormente la sostenibilità del piccolo e medio commercio cittadino. Sono necessarie iniziative che spostino questo squilibrio verso un rapporto di forza che preservi invece il commercio locale, le produzioni locali, l’ambiente e la socialità della nostra città.

«Il riordino e miglioramento dei servizi di trasporto pubblico, misure di urbanistica sul centro storico che non ne sviliscano la bellezza e la fruizione, si devono aggiungere all’integrazione degli attuali percorsi culturali e all’azione condivisa tra pubblico e privato rivolta a rafforzare adeguatamente il commercio cosiddetto di vicinato. Se di fatto i grandi centri commerciali sono la riproposizione artefatta degli antichi mercati, ma coordinati e spinti dall’’aggiunta di considerevoli progetti di marketing strutturati e avanzati, è altrettanto necessario munire anche il commercio locale e di vicinato di strumenti altrettanto pronti e capaci di incidere».

«Il reticolato di attività piccole e medie della città, se coordinato e promosso come una unica identità, diviene un centro commerciale naturale. Le iniziative già attive in città in questa direzione (Ge.c.c. Gestione Centro Città Parma, Consorzio partecipato al 60% dal Comune e per il restante 40%, suddiviso in quote uguali, dalle locali Camera di Commercio Industria e Artigianato (CCIAA), Ascom, Confesercenti e Consorzio Parma Centro ) devono essere rafforzate nella loro visione e nella loro applicazione, perché l’urgenza del momento non permette approcci tiepidi»,

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