Parma Bene Comune: il programma elettorale

Parma Bene Comune si presenta alla competizione elettorale per imprimere una svolta profonda al modo di governare questa città

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Parma Bene Comune si presenta alla competizione elettorale per imprimere una svolta profonda al modo di governare questa città. Ecco le nostre proposte:

1.       Beni comuni, democrazia partecipativa, debito:  vogliamo promuovere la tutela dei beni comuni, acqua, aria, suolo, energia, lavoro, casa,informazione, cultura attraverso un rapporto attivo con i movimenti e con tutti i cittadini, e in particolare attraverso l’istituzione di un Assessorato ai Beni Comuni e alla Partecipazione.

Vogliamo promuovere la democrazia partecipativa e la legalità, e cioè: a) un modo di governare che risponda ai principi di trasparenza, integrità, onestà; b) istituzione di referendum abrogativi e propositivi senza quorum (cioè validi indipendentemente dal numero di votanti; c) un metodo di partecipazione che veda coinvolti attivamente  movimenti, comitati, associazioni e tutti i cittadini disponibili; d) criteri di rigorosa legalità nella gestione della cosa pubblica.

 Chiediamo l’istituzione di un Audit, cioè una procedura pubblica di verifica per accertare entità, modalità e responsabilità nella formazione del debito; una revisione profonda del sistema delle società partecipate per ridurle e garantire la loro rispondenza ai bisogni reali della città; non fa pesare totalmente sui cittadini il debito, ma ricorrere alla cessione di parte dei beni patrimoniali delle società stesse

2.       L’ambiente, uno degli obiettivi prioritari della nostra azione politica. In particolare

Acqua:  a) ripubblicizzazione del servizio idrico tramite l’istituzione di una azienda municipalizzata, che, fra l’altro, consenta di abbassare le tariffe; b) una gestione del ciclo dell’acqua finalizzata al  risparmio e alla qualità di questo bene, nonché alla efficiente manutenzione degli acquedotti; c) incentivazione all’uso dell’acqua di rubinetto e alla progressiva riduzione dell’acqua minerale nelle bottigliette di plastica (questa è un grosso fattore di inquinamento)

Aria/energia:  riduzione progressiva dell’inquinamento dell’aria attraverso l’incremento del trasporto pubblico a trazione elettrica e la progressiva riduzione del traffico privato

Rifiuti: NO all’inceneritore; massima estensione della raccolta differenziata e istituzione di un impianto di trattamento a freddo per il pieno recupero e riciclaggio di tutti i materiali raccolti; riduzione delle bollette  rispetto alle tariffe che attualmente paghiamo a IREN

Suolo: a) stop alla cementificazione, privilegiando il recupero/manutenzione dell’edificazione attualmente esistente; b) preservare il rapporto con la campagna circostante e valorizzare i terreni incolti per destinarli a verde, usi agricoli, orti sociali

3.       Servizi sociali

Anziani: a) migliorare il servizio domiciliare dando  priorità alle relazioni personali, familiari e di vicinato, agli scambi tra le generazioni, al mutuo aiuto tra anziani; b) anziani non autosufficienti: supporto  alle famiglie o istituzione di piccole strutture con assistenza continua di personale idoneo; c) qualificare l’assistenza nei Centri di aggregazione, nei Centri diurni, nelle case di riposo, anche attraverso il recupero pieno, da parte del Comune, del proprio ruolo di indirizzo, coordinamento e controllo

Disabili: favorire la mobilità, eliminare le barriere architettoniche; adeguamento dei mezzi di trasporto pubblici

4.       Istruzione, cultura

Scuola:  a) nidi d’infanzia e scuole materne: passare  dal sistema della gestione affidata a società per azioni al graduale riaffida mento al Comune dei servizi educativi per  i bambini;  b) verifica e adeguamento della distribuzione territoriale delle scuole in rapporto all’espansione della città; c) realizzare con urgenza interventi di edilizia scolastica in relazione ad alcune situazioni di degrado; d) garantire la qualità  della formazione-istruzione su tutto il territorio, anche promuovendo la pina partecipazione dei genitori e delle rappresentanze sindacali al Tavolo del Patto per la Scuola

Università: a) creazione, tramite un Assessorato dedicato, di un rapporto costante, positivo, di valorizzazione e supporto reciproco tra Comune e Università; b) realizzazione di un sistema di servizi integrati agli studenti (affitti, trasporti, biblioteche, servizi digitali,ecc..); c) condivisione delle attività di supporto alla ricerca e all’innovazione tecnologica; d) valorizzare il patrimonio artistico e museale dell’Università; e) valorizzare l’apporto intellettuale, le idee e l’ingegno di studenti e docenti, tramite forme di collaborazione a vantaggio della città

Cultura: a) valorizzare il patrimonio di teatri, biblioteche, musei, monumenti, arte per renderlo fruibile a tutti i cittadini: b) censire e sostenere le associazioni culturali esistenti a Parma; c) riqualificare il  Festival Verdi e il Teatro Regio; d) promozione dell’antifascismo, anche opponendosi alle azioni aggressive di gruppi di estrema destra.

5.       La nostra idea di città:

Urbanistica, viabilità, trasporti:  a) una città fondata sulla varietà e sull’intreccio delle funzioni in tutte le sue parti e non sulla specializzazione delle funzioni dei quartieri (uno residenziale, l’altro artigianale, l’altro commerciale, ecc..) b) una città che crea legami, relazioni, partecipazione attraverso presidi, spazi di socialità, dove sia possibili attuare incontri, scambi, dialogo tra le culture e tra le generazioni, tra le associazioni e tra i cittadini, attività varie e di  incontro, scambio, dibattito  per i giovani ; c) una città dotata di un trasporto pubblico ecologico che sostituisca gradualmente il trasporto privato, fonte di eccessivo inquinamento

Politiche abitativa:  a) una pianificazione fondata sul reale andamento demografico e sulla verifica dei bisogni effettivi di abitazioni; b) recupero del patrimonio pubblico abbandonato o inutilizzato per usi pubblici, residenziali, sociali; c) pratica del cohousing, cioè gruppi di persone che si uniscono per ristrutturare edifici con criteri di risparmio energetico e di uso comune

Sicurezza:  a) assunzione di responsabilità da parte di associazioni e cittadini per  favorire rapporti di socialità, aggregazione, collaborazione tra le varie funzioni (residenza, artigianato, piccolo commercio, ecc…) e  tra le diverse culture; b) una maggiore presenza di vigili urbani per una migliore garanzia di incolumità delle donne, dei bambini, degli anziani

6.       Il lavoro:  a) contrastare la precarizzazione del lavoro, promuovere l’occupazione e la tutela dei diritti dei lavoratori in ogni luogo di lavoro; b) favorire il tessuto delle piccole e medie imprese (perno della nostra economia), con particolare riferimento alla filiera agroalimentare per puntare alla Bio Food Valley;  c) misure di sostegno del piccolo commercio e di una sua  presenza diffusa nel tessuto urbano; d) una specialissima attenzione ai giovani e all’occupazione giovanile:  promozione di  stages nelle aziende per gli studenti degli ultimi anni di scuola superiore e per gli universitari; aggiornamento costante della formazione professionale;  il Comune istituisca  un  ufficio  di  consulenza per la costituzione di piccole imprese o di cooperative da parte dei giovani; concordare con la Provincia e con la Regione forme  adeguate di sostegno finanziario nella fase di avvio dell’attività.

7.        Migranti:  a) creare un clima di accoglienza, dialogo, integrazione e scambio verso queste persone; b) garantire la tutela dei loro diritti fondamentali: lavoro, casa, salute, ecc… c) sostenere la campagna per il riconoscimento della cittadinanza ai figli degli immigrati.

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