Spaggiari (Pcl): "La casa secondo Ubaldi"

Liliana Spaggiari e il Partito Comunista dei Lavoratori notano con piacere che il candidato sindaco Elvio Ubaldi si sia reso conto che a Parma esista una drammatica emergenza abitativa che viaggia al ritmo di 3 sfratti esecutivi al giorno

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Liliana Spaggiari e il Partito Comunista dei Lavoratori notano con piacere che il candidato sindaco Elvio Ubaldi si sia reso conto che a Parma esista una drammatica emergenza abitativa che viaggia al ritmo di 3 sfratti esecutivi al giorno.

La domanda sorge spontanea, se nella nostra città esiste un problema cosi serio chi ha gestito il comune negli ultimi 15 anni? forse una gestione liberista e serva dei grandi costruttori  ha contribuito ad avere prezzi esorbitanti per gli affitti, sopratutto per appartamenti che definire abitabili è un eufenismo.

La casa deve essere un diritto non un privilegio. Leggiamo nelle sue dichiarazioni, la proposta di creare un'agenzia apposita che vada a tutelare i soliti noti e grandi propietari, al contrario crediamo che un'amministrazione locale vicina ai bisogni dei propri cittadini, debba contrastare con determinazione lo strapotere del privato.

Il comune, inteso come bene collettivo, non deve essere cogestore in quello che è un bene primario, ma bensì interlocutore privilegiato, attuando una politica di edilizia popolare, intervenire in modo incisivo affinchè vengano applicati canoni di affitto equi e commisurati alle possibilità economiche delle fasce sociali più deboli, anche in considerazione della grande crisi economica che stiamo attraversando. Da sempre il Partito Comunista dei Lavoratori chiede il BLOCCO DEGLI SFRATTI, aumento della tassazione comunale sugli immobili per chi possiede più di tre appartamenti, non ultima l'abolizione dell'IMU sulla prima casa a scopo abitativo, odiosa tassa approvata dal governo MONTI (appoggiato anche dall'UDC) che si abbatte come una scure sulle tasche già vuote degli italiani.

Solo con azioni di forza e  di rottura con l'attuale sistema clientelare si possono dare risposte concrete alla cittadinanza specialmente alle fasce più deboli e in difficoltà, che più di tutti, pagano gli effetti di una politica collusa con i poteri forti, fatta spesso di favoritismi.  

Siamo comunque orgogliosi che attraverso le nostre proposte abbiamo dirottato l'attuale campagna elettorale verso temi concreti e reali, anche se temiamo che si tratti più di dichiarazioni  di comodo per accattivarsi qualche preferenza che di proposte sentite. Siamo certi che i concittadini questa volta non cadranno nel tranello ordito da coloro che hanno contribuito attivamente alla distruzione  del nostro tessuto sociale e umano.

 

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