Etica: la Lega chiede rispetto delle leggi sulla moschea e lancia il “Manifesto degli onesti”

La Lega Nord torna a insistere sui temi dell'etica e del rispetto delle regole. E lo fa con il candidato sindaco Andrea Zorandi che tocca un argomento sempre caldo, quello della moschea

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

La Lega Nord torna a insistere sui temi dell'etica e del rispetto delle regole. E lo fa con il candidato sindaco Andrea Zorandi che tocca un argomento sempre caldo, quello della moschea. “Soluzioni? Non tocca certo a noi - tuona - ma al commissario Ciclosi oggi e al sindaco che sarà domani, noi non intendiamo sostituirci a chi ha titolo per intervenire e decidere. Semplicemente riteniamo non etico e dunque immorale difendere situazioni grigie al limite dell'illegalità”.

Zorandi entra nello specifico: “I locali da sentenza del Consiglio di Stato sono inagibili da tempo e quindi abusivi. Riteniamo sbagliato trasformare una battaglia per la legalità, perchè questo noi vogliamo, solo il rispetto delle leggi, e strumentalizzare la vicenda trasformandola in scontro tra religioni o lotta tra culture. Rispettiamo la comunità islamica ma con essa anche l'intera collettività di cui questa fa parte  ma a differenza di tanti, ex sindaci o candidati che sventolano finto civismo o buonismo di facciata a mero scopo elettorale, vogliamo che tutti rispettino le norme”. Il candidato del Carroccio fa anche nomi e cognomi, indicando ne “Il borgo” o la Consulta interreligiosa oltre alla passata Amministrazioni coloro che hanno cavalcato da un lato la questione o difeso situazioni non sempre chiare. Con un'aggravante, ovvero “il fatto che in caso di scioglimento del gruppo che frequenta i locali in questione i fondi vadano a finire nelle disponibilità dell'Ucoi, associazione che non perde occasione per sbandierare ai quattro venti la guerra santa contro l'Occidente e la cristianità”.

Etica  da contrapporsi all'antipolitica, che Zorandi e l'onorevole Fabio Rainieri vedono opposta all'azione del Movimento cinque stelle e alle “preoccupanti dichiarazioni di Beppe Grillo che si limitano ad inneggiare e ad attaccare senza proporre alcunchè e spingendo al voto per chi sostiene il governo Monti, cioè coloro i quali dovrebbe combattere come noi “.

E alla vera politica, quella dei valori e del rinnovamento, tema caro, quasi un leit motiv della campagna elettorale leghista, pensa sempre tanto da proporre il “Manifesto degli onesti”, documento sottoscritto in questa tornata amministrativa da tutti i candidati sindaci e in virtù del quale, tutti, dai candidati oggi ai consiglieri o sindaci di domani, si impegneranno a fare un passo indietro qualora raggiunti da avvisi di garanzia o implicarti a qualunque titolo in vicende legali: un modo netto e deciso di essere diversi da tutti non solo ma a parole ma anche nei fatti.

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