Sport, la Lega scommette sul modello aggregativo

C'è anche lo sport nell'agenda programmatica della Lega Nord. Per il candidato sindaco Andrea Zorandi, “è necessario rilanciarne l’utilità e la funzione sociale, culturale e sanitaria a tutti i livelli e per tutte le età

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

C'è anche lo sport nell'agenda programmatica della Lega Nord. Per il candidato sindaco Andrea Zorandi, “è necessario rilanciarne l’utilità e la funzione sociale, culturale e sanitaria a tutti i livelli e per tutte le età, coinvolgendo le associazioni e le società sportive, soprattutto dilettantistiche ed amatoriali, per la diffusione e la realizzazione di una sana cultura e pratica sportiva, magari mettendo anche a disposizione una figura di riferimento interna all’Amministrazione a sostegno di tali attività”.
L'esponente del Carroccio argomenta le sue tesi: “Incentiveremo, sulla base delle esigenze espresse dai giovani, la realizzazione di nuovi centri polivalenti dove sport, cultura, aggregazione e servizi in generale troveranno una propria naturale collocazione. In tale ottica verrà  rilanciata la fruibilità dei parchi pubblici quali naturali contenitori di attività culturali, ludiche, aggregative e per il tempo libero a disposizione di tutti i cittadini. Siamo favorevoli inoltre - aggiunge - all'organizzazione di eventi nei quartieri per proseguire nel progetto di renderli più vivibili e vitali, rispettando le regole senza penalizzare alcuna categoria di cittadini”.
Importante a tal proposito sarà individuare nuovi luoghi di aggregazione al di fuori delle vie del centro come, per esempio, il Ponte Nord: questi progetti, a detta del candidato, “dovranno essere supportati da un'adeguata offerta di servizi complementari al nostro nuovo piano di ristrutturazione del sistema di trasporto pubblico.”
Quindi il capitolo-Tardini: “L'ubicazione e la funzionalità dell'impianto sono ormai diventate anacronistiche e obsolete in termini di viabilità, sicurezza pubblica ed effettivo utilizzo dell'intero complesso. Occorre iniziare un percorso di collaborazione con le società interessate per trovare il giusto collocamento di un nuovo stadio e centro polisportivo fuori dal perimetro delle tangenziali di Parma: il tutto a costo zero per l’Amministrazione. Quanto all’attuale area dello stadio diventerebbe un funzionale polo scolastico-sportivo e di servizi, anche commerciali, effettivamente a disposizione della città”.
Chiarezza infine anche sul come reperire le risorse: al pari di tanti altri settori, la soluzione sta nel maggior rigore ed efficientamento della macchina amministrativa: ecco dunque tagli agli sprechi, ridimensionamento delle partecipate ed eliminazione delle consulenze esterne i primi interventi urgenti e improcrastinabili.
 

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