Europee, Francesco Rossi M5S: "Puntare su ambiente e eurobond"

Rivisitare il modello europeista per non ridurlo alla moneta unica, puntare sull'ambiente e tutela del territorio per creare occupazione, tagliare gli sprechi e riformare l'Efsa solo alcuni dei punti esposti per la candidatura europea di Francesco Rossi

Francesco Rossi, candidato Movimento 5 Stelle

Rivisitazione del modello europeista, cancellazione del fiscal compact, adozione degli eurobond, tutela dell'ambiente anche attraverso la pianificazione della filiera del riciclo per contrastare la disoccupazione, riduzione degli sprechi e riforma dell'Efsa. Si presenta così il candidato alle elezioni Europee del Movimento 5 Stelle  per la circoscrizione Nord-Est Francesco Rossi che nel corso dell'incontro con la stampa ha spiegato i principali punti del programma politico in vista del 25 maggio. Rossi, 31anni, tecnologo alimentare, ha ricoperto il ruolo di assessore a Fornovo, dimettendosi dall'incarico in vista della candidatura alle Europee come previsto dal regolamento del Movimento. "Per le Europee sembra ci sia il festival di chi si candida a prescindere dagli incarichi già ricoperti, senza fornire garanzie di dimissioni in caso di elezione. Bisogna fare una cosa per volta, per correttezza e senso di responsabilità".

Una riforma del modello Europa che non significa secondo Rossi, essere antieuropeisti ma "puntare sull'idea di comunità di popoli che gestisca insieme diversi aspetti e problemi, senza ridursi alla sola gestione monetaria. La Grecia e le speculazioni bancarie ne hanno dato un esempio. Chiediamo la cancellazione del fiscal compact, che è simbolo di questa impostazione finanziaria. Se non ci dovesse essere disponibilità a rivedere questi aspetti allora chiederemo un referendum sull'euro". Un atteggiamento verso l'Europa basato anzitutto su un'autocritica di quanto portato avanti in questi anni dall'azione politica per la gestione della spesa pubblica, per evitare, secondo Rossi, ulteriori ricadute economiche e sociali sui cittadini. Nell'ottica di una rivisitazione del concetto di Europa come comunità di popoli, Rossi e il Movimento puntano anche sull'adozione degli eurobond, per limitare gli effetti del debito sui paesi più deboli e dare una maggiore credibilità.

Sulle quote rosa sarebbe in corso un'operazione di marketing da parte degli altri partiti secondo Rossi, che sottolinea come nella lista del Movimento ci sia una perfetta parità tra uomini e donne, raggiunta unicamente con la partecipazione. "Siamo stati attaccati anche da alcuni giornali nazionali perchè siamo sconosciuti e quindi incompetenti. Abbiamo risposto che siamo sconosciuti alle procure, qualcosa di nuovo rispetto ad altri. Per noi è un merito essere cittadini comuni, perchè ciò significa non avere alle spalle aziende o enti e avere le mani libere in Europa". Il sistema di lobby di potere e le influenze nelle commissioni tematiche uno dei punti maggiormente dibattutti da Rossi che punta anche a una riforma dell'Efsa: "Si tratta di un'istituzione che dovrebbe agire in modo indipendente, invece subisce le pressioni delle multinazionali, basandosi spesso sui loro rapporti per approvare decisioni invece di compiere verifiche indipendenti - sottolinea Rossi -. E' necessario rivedere i gruppi di pressione, puntando sull'indipendenza dell'ente".

Punto cardine del programma l'ambiente, con politiche mirate al rilancio delle energie rinnovabili, a piani per la tutela del territorio e con sistemi di filiera di recupero e riciclo dei rifiuti come strumento per dare occupazione a una fetta dei 20 milioni di disoccupati presenti in Europa. "Le direttive europee a livello concettuale sono buone, ma spesso molti paesi non le applicano - sottolinea Rossi -. Chi parla di ambiente a dieci giorni dalle elezioni non è credibile. Il Pd non può parlare di riduzione di consumo di suolo dopo aver cementificato gran parte dell'Emilia e aver aperto 10 inceneritori". E sul tema inceneritore Rossi commenta l'azione di Pizzarotti, ritenendo che abbia fatto quanto in suo potere ma che ancora sia prematuro parlare di una battaglia fallita. "Spero che la mia elezione possa contribuire alla chiusura non solo dell'inceneritore di Parma ma anche degli altri, per puntare su una direzione alternativa recuperando i rifiuti".

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Necessario, secondo Rossi, puntare sulla tutela dell'ambiente e sull'agroalimentare anche per il parmense per valorizzare la food valley facendone conoscere i prodotti a livello nazionale. In questo senso una delle proposte di Rossi e del Movimento 5 stelle è quella di "spostare" i finanziamenti europei in favore dell'agroalimentare per la produzione del fabbisogno interno. "E' inaccettabile che in Sicilia si buttino le arance e sulle nostre tavole si trovino invece quelle provenienti dalla Tunisia. Non si tratta di rifiuto della concorrenza ma di intraprendere una scelta diversa da quella del trasporto frenetico e insensato dei prodotti". Per il risparmio energetico una delle idee di Rossi è di investire per il recupero degli immobili esistenti attraverso un piano energetico efficace che punti alla ristrutturazione per un minore impatto ambientale. Rossi e gli altri candidati, secondo quanto ribadito anche stamane nel corso della conferenza stampa, si impegnano a ridurre i propri stipendi, rinunciando a benefit e privilegi: "Pensiamo sia importante dare il buon esempio, eliminando gli sprechi anche a livello europeo, come la doppia sede del Parlamento".

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