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Regionali, Barbara Zerbini: "La Regione emargina la nostra provincia"

Barbara Zerbini, già Consigliere Provinciale a Parma ed ora candidata alle Regionali per NCD-UDC, (Candidato Presidente Alessandro Rondoni) interviene a proposito del ruolo dell’Ente Regione affermando che lo stesso dovrebbe in primis promuovere lo sviluppo economico

Barbara Zerbini, già Consigliere Provinciale a Parma ed ora candidata alle Regionali per NCD-UDC, (Candidato Presidente Alessandro Rondoni) interviene a proposito del ruolo dell’Ente Regione affermando che lo stesso dovrebbe in primis promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale al fine di rimuovere gli squilibri tra le varie aree del territorio regionale. 

"Purtroppo ad oggi abbiamo assistito ad un lento processo che ha portato ad avere un territorio regionale diviso in due, da un lato aree ben servite, con la presenza di portatori d’interesse forti che in questi anni sono riusciti a catalizzare le risorse regionali e dall'altro territori, come quello dalla quale provengo, l’Appennino, profondamente segnato da anni di politiche sbagliate e inevitabilmente penalizzanti. 

La mia candidatura alle Regionali dopo avere vissuto l’esperienza amministrativa in un piccolo comune di montagna sino ad arrivare a quella della Provincia, è mossa prima di tutto da questo motivo: lavorare per dare voce ai nostri territori in una Regione spesso vista come “nemica” persino da alcuni sindaci appartenenti alla stessa linea politica, che ha concretamente dimostrato di avere due pesi e due misure.

Credo sia urgente la necessità di creare equilibrio salvaguardando e potenziando i servizi anche e soprattutto nei territori più fragili: sanità, viabilità, scuola, lavoro. Dall'altro è necessario imparare a fare rete su importanti temi quali infrastrutture, fiere, aeroporti con una sinergia concreta tra le provincie di Parma, Reggio e Piacenza e il capoluogo Bologna. Si è visto come la guerra delle varie province sugli aeroporti è costata alla collettività ingenti risorse ed è per questo che ora occorre fare sistema. Siamo di fronte ad una rivoluzione di tipo economico, sociale, culturale che non perdona gli errori di valutazione e di programmazione territoriale e la Regione come ente non può esimersi da tutto ciò dimenticandosi dei territori più marginali. 
Il territorio della provincia di Parma gode della presenza di importantissime risorse economiche, ambientali, culturali che in questi ultimi decenni sono state trattate come secondarie dalla Regione la quale spesso si è mossa per creare delle alternative anziché rafforzare l’esistente: vedi la stazione Mediopadana , o il sostegno ad iniziative sulla Filiera agroalimentare che penalizzerebbero notevolmente il territorio delle food valley e soprattutto Parma".

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