Candidati M5S a confronto: priorità ambiente e democrazia partecipata

Ambiente, democrazia partecipata, taglio degli sprechi e sociale alcuni dei punti principali sui quali si sono confrontati i candidati M5S in vista delle prossime elezioni regionali. Presente anche la candidata alla presidenza regionale Giulia Gibertoni

Candidati M5S

Si sono riuniti stamane presso la sede della Corale Verdi i candidati del Movimento 5 Stelle per la circoscrizione di Parma in vista delle prossime elezioni regionali. Ambiente, sanità, gestione dei beni pubblici con particolare attenzione al welfare e taglio degli sprechi alcuni dei punti sui quali si sono confrontati Francesco Rossi, Andrea D'Alessandro, Renzo Minari, Raffaella Iacci e Patrizia Adorni. A introdurre l'incontro la candidata alla presidenza regionale M5S Giulia Gibertoni. "Il fatto di andare a elezioni anticipate il 23 novembre è causa di quanto messo in atto da Vasco Errani con un sistema che per anni ha garantito la tutela degli interessi di pochi tenendo in vita una classe politica arroccata sui propri interessi. Il PD dice no al consumo di suolo, tranne che per la Cispadana, tranne che per il Passante Nord, continuando a sprecare miliardi per fare nuove autostrade, togliendo terreno all'agricoltura e difendendo interessi speculativi - tuona Gibertoni -. L'Emilia Romagna è diventata una terra di conquista, dobbiamo riportare gli interessi collettivi al centro dell'operato delle istituzioni, opponendoci alla privatizzazione dell'istruzione, della sanità, in favore di trasporti sostenibili su ferro limitando il consumo di suolo e soprattutto progettando strategie di lungo periodo che tutelino beni comuni e finiti".

Il primo a presentarsi è Andrea D'Alessandro, attivista di Parma che ha partecipato alla campagna elettorale che ha portato alla vittoria del sindaco Pizzarotti. "Anche a livello nazionale il PD avvantaggia la filiera delle multiutility che gestiscono l'incenerimento, una contraddizione per chi parla di ambiente e promette la cancellazione del blocco del traffico al giovedì per accaparrarsi voti". D'Alessandro si dice particolarmente critico anche riguardo le polemiche dei giorni scorsi riguardo all'alluvione e alle responsabilità del primo cittadino nella gestione dell'emergenza. "Il M5S paga le colpe di anni di scempi compiuti dalle amministrazioni precedenti. Mi impegno a fare chiarezza sull'iter che ha bloccato la realizzazione della cassa d'espansione del Baganza". Un tema che ha assunto rilievo nazionale quello dell'informazione e del piano di emergenza da parte del Comune, all'indomani delle dure prese di posizione dell'opposizione in consiglio comunale e sul quale si esprime anche il candidato Francesco Rossi: "Perchè non si parla della politica scellerata di cementificazione portata avanti dalle precedenti amministrazioni? Le polemiche dei giorni scorsi hanno dimostrato dai media un interesse maggiore al gossip sulle polemiche rispetto ai temi politici". Fondamentale, secondo il candidato Renzo Minari, non solo dimostrare le responsabilità sulla mancata realizzazione della cassa di espansione del Baganza, ma soprattutto garantire un impegno con i cittadini per la realizzazione nei prossimi cinque anni, affinchè non accada più un disastro simile".

Tra i punti prioritari della candidata Patrizia Adorni il lavoro, politiche di agevolazione per le piccole e medie imprese attraverso l'utilizzo di fondi regionali e europei, ma anche l'impegno attraverso borse di lavoro in favore di disoccupati e di chi ha appena perso il lavoro. Attenzione particolare al welfare tra le priorità della candidata Raffaella Iacci: "Credo nella cultura dei diritti umani con politiche partecipative e di inclusione. Il mio impegno si concentra in particolare sul settore del welfare, dove si assiste ormai al fenomeno di esternalizzazione dei servizi Asp, vorrei invertire la rotta, con una gestione diretta delle aziende e personale proprio. Altro punto l'accreditamento dei servizi sanitari, un sistema complesso sul quale occorre fare chiarezza, è il momento di stabilire i parametri per usufruirne recuperando gli sprechi e ottimizzando le risorse per recuperare fondi in favore dei cittadini". Tutela dell'ambiente e democrazia diretta le priorità del candidato Renzo Minari, tra gli attivisti che fondarono "Amici di Beppe Grillo", con la partecipazione a numerose iniziative organizzate da cittadini indipendenti. "Mi batto per la democrazia diretta, attraverso referendum, tagli agli stipendi e tetto massimo, bilancio partecipativo. Fondamentale nell'economia la sovranità monetaria, per far uscire l'Italia dal baratro".

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Trasparenza nella gestione del bene pubblico l'obiettivo prioritario di Francesco Rossi, già candidato per M5S alle elezioni europee. "In Emilia Romagna abbiamo la necessità di sovvertire l'ordine, la gestione del centro sinistra ci ha fornito numerosi esempi negativi dal consumo di suolo al consumo di suolo alle trivellazioni e incenerimento. Vasco Errani doveva essere cacciato già da prima - sottolinea Rossi -, dal momento in cui aveva occultato il rapporto in cui si mettevano in relazione gli effetti delle trivellazioni con i fenomeni sismici. E' tipico della gestione di un partito come il Pd che bada agli interessi dei grandi gruppi di potere". Prioritario secondo Rossi il taglio degli stipendi, partendo dall'esempio dato dagli esponenti M5S. Sulle polemiche intercorse all'interno del Movimento 5 Stelle si esprime Patrizia Adorni che sottolinea come la diversità di idee possa essere fonte di arricchimento per tutti gli attivisti.

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