Regionali, i candidati di Sel si presentano: "Proviamo a ricostruire il centro sinistra"

Il 23 novembre 2014 ci saranno le elezioni regionali. Alla libreria Ubik la presentazione della lista di Sinistra Ecologia e Libertà e i punti del programma. Candidati: Federica Barbacini, Aldo Ferrari, Elena Francari, Mirko Reggiani, Emanuela Zinelli

Cinque candidati scelti ognuno per un percorso di appartenenza e d'interesse in modo da coprire i vari ambiti istituzionali. Dalla Barbacini per le politiche sociali al giovane musicista Ferrari per la cultura e le politiche giovanili. Il programma è infatti ampio e spazia su vari aspetti ma l'ambizione è “provare a ricostruire il campo del centro sinistra. Siamo in una fase in cui si dà troppo spazio alla politica dell'immagine e degli annunci nascondendo i problemi veri, quelli della vita quotidiana”. In questa ottica “Sel potrebbe essere l'unica forza in grado di fare inclinare l'ago della bilancia per tentare l'operazione di ricostruzione del centro sinistra” chiarisce Mirko Reggiani candidato nella lista, già assessore e vicesindaco di Colorno. A chi li accusa di essersi alleati con il Pd loro rispondono che “il nostro ruolo e programma non è mai cambiato è il Pd che è cambiato, ci siamo alleati in Emilia ma siamo in aperta opposizione con Roma”. La continuità programmatica rimane un perno nei loro obbiettivi perchè “ mai come adesso c'è l'urgenza di strappare al Pd quanti più consensi possibili per avere forza all'interno e non renderlo un partito autosufficiente e autoreferenziale” puntualizza così Federica Barbacini, prima candidata di lista.

Questa nuova forma governativa, dalla quale i candidati prendono le distanze, comporta “il rischio di una omogenizzazione sul versante politico dove convivono sia le esigenze dell'imprenditore sia quelle del lavoratore precario e alla fine prevalgono quelle di chi ha più soldi e di coloro che possono finanziare le campagne elettorali e le lobby”. La critica è rivolta soprattutto al premier: “Renzi sta devastando il centro sinistra non per la sua propensione a distruggerlo ma perchè ha un'enorme ambizione personale e si è di fatto impossessato del Pd” obbietta Reggiani.

Federica Barbacini ex consigliere comunale di Noceto, segretaria provinciale e capolista di Sel per Parma e provincia risponde così alle nostre domande. Nella prospettiva di candidata per le elezioni regionali quali sono le priorità e proposte in cui si vorrebbe impegnare per venire incontro ai disagi sempre più evidenti della popolazione? "Il mio ambito è quello dei servizi sociali che ritengo siano una colonna portante di ogni istituzione soprattutto ora che ci troviamo in questa situazione di crisi. Il ruolo che svolgerò nel consiglio regionale sarà quello di cercare di tornare all'eccellenza per il welfare che ci ha sempre contraddistinto, soprattutto per quanto riguarda un ridimensionamento dell'esternalizzazione dei servizi. Noi parliamo di ripubblicizzazione dei servizi non immediata ma si dovrebbero porre le condizioni per avviare un processo inverso a quello attuale. Partendo per esempio da un controllo maggiore del pubblico affinchè l'esternalizzazione non diventi una privatizzazione come è stato fin'ora. Bisogna porre dei freni nelle legislazioni. 

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Come pensa si possa migliorare la qualità dei servizi sociali pubblici in particolare della scuola? "Un nodo importante del processo di privatizzazione, da noi criticato, sono i finanziamenti alle scuole private, taglio indiretto alla scuola pubblica". Data la sua provenienza e la sua azione politica (ex consigliere di minoranza ndr) in un paese quale Noceto legato ad ambiti territoriali che necessitano di tutele agroalimentari e ambientali, cosa ne pensa della ricaduta sulle politiche ambientali in seguito al decreto legge Sblocca Italia che è stato presentato in questi giorni alle camere? "E' un vero e proprio disastro perchè si dà il via libera alla cementificazione che è il nostro principale nemico. Siamo in questa coalizione non per appoggiare queste scelte politiche ma per cercare di contrastarle là dove è possibile, cercando appunto di non lasciare piena autonomia ma operando un'azione di contenimento da una possibile deriva".

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