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Salsomaggiore, Mario Spezia si candida a sindaco: "Qui sento le mie radici"

"Qui sento le mie radici ed è quindi con grande amarezza che ho vissuto la situazione di Salsomaggiore negli ultimi anni, la percezione di rassegnazione al declino"

Mario Spezia ha ufficializzato la sua candidatura, in una lista civica, a sindaco per il Comune di Salsomaggiore. "Qui sento le mie radici, - ha commentato Spezia spiegando il motivo della sua candidatura - ed è quindi con grande amarezza che ho vissuto la situazione di Salsomaggiore negli ultimi anni, la percezione di rassegnazione al declino, la sensazione di lontananza della pubblica amministrazione, la diffusa sfiducia. Di fronte a questa situazione, per carattere, per idee e per esperienza ritengo che non vi sia altra soluzione che impegnarsi ed essere protagonisti del proprio destino. E’ questo il mio modo di vivere". Il Comune infatti, dopo le dimissioni della giunta Carancini, oggi è retto dal commissario Paolo De Biagi. La date delle elezioni invece è prevista per domenica 26 e lunedì 27 maggio 2013, mentre l’eventuale turno di ballottaggio avrà luogo domenica 9 e lunedì 10 giugno.

"La Salsomaggiore che vedo realizzarsi durante la mia esperienza amministrativa, - ha continuato Spezia - è una città profondamente legata al territorio e all’ambiente di cui è parte; è una città bella, piacente, capace di affascinare gli ospiti con la magia delle proprie acque termali, e la professionalità seria e cordiale di tanti operatori del turismo e del commercio. La Salsomaggiore che dobbiamo far crescere, insieme, ciascuno con le proprie capacità e le proprie responsabilità, è una città capace di proteggere, ma anche valorizzare i nostri anziani. E’ una città dove le famiglie possano crescere i figli nella tranquillità e con la certezza che, con il merito e il sacrificio, i loro figli troveranno le opportunità economiche in cui realizzarsi".

Mario Spezia dice di sè
"Sono nato a Salsomaggiore, da qualche anno ho rimesso in moto l’azienda agricola di famiglia, a San Vittore, con la produzione di patate biologiche; per questo per 29 anni ho attivamente partecipato all’organizzazione della festa parrocchiale di San Vittore (che da frazione ai margini è ora centro di attività e di iniziative); per questo nella sua attività ho costituito imprese cooperative, ho partecipato alla vita sociale e politica, ho cercato e cerco di battermi tutti i giorni per dare il mio contributo a costruire un futuro migliore per me, per la mia famiglia, per la comunità nella quale vivo.

Perché possiamo farcela
"Riportare Salsomaggiore ai livelli che merita non è impresa banale, ma neppure impossibile. E vi spiego il perchè, insieme, possiamo farcela.

La mia esperienza in anni di impegno sociale e politico nel Movimento Cristiano Lavoratori, in Confcooperative, in Comune in Provincia e in Camera di Commercio a Piacenza, ma soprattutto nell’’insegnamento e nel quotidiano lavoro nelle imprese cooperative a contatto con i veri problemi della gente, mi ha fatto comprendere quale sia il vero ruolo ed il compito di un amministratore pubblico. Di chi, cioè, non pensa al proprio tornaconto ma a quello della collettività, una regola che deve valere per l’amministratore comunale come per l’amministratore cooperativistico: creare sempre le condizioni per favorire la crescita delle persone e della comunità nella quale vivono, in un contesto di regole chiare, condivise rispettate e fatte rispettare. Un contesto di diritti e doveri nei quali ognuno deve tornare a sentirsi partecipe e rappresentato secondo le proprie qualità, caratteristiche ed aspettative, con l’opportunità e l’occasione di crescere in virtù della valorizzazione del merito, che rappresenta, nella chiarezza e trasparenza, l’elemento qualificante ed indispensabile per lo sviluppo del futuro. Una comunità sociale con al centro la persona. Quindi, una comunità basata sulle relazioni e sulla condivisione delle responsabilità, a partire dall’assunzione delle responsabilità personali quale elemento decisivo e trainante della crescita dell’intero contesto civile, nonché elemento decisivo per costruire una seria e duratura uguaglianza sociale. Ritengo che le esperienze che ho maturato in tal senso e che mi hanno permesso di far convergere l’interesse di tante persone attorno ad obiettivi di crescita, sia sul piano economico che umano, nonché di far crescere tanti giovani, mi consentano di affrontare anche la guida del Comune di Salsomaggiore e le nuove scommesse che questo ruolo comporta per il domani".

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