Lunedì, 15 Luglio 2024
Politica

Emilia-Romagna, Bonaccini: "Tra due settimane rassegnerò le dimissioni"

"Sono stati 10 anni intensissimi, tra ricostruzione post sisma e crisi economica in cui era precipitato in quel tempo il nostro Paese, oltre alla pandemia che è arrivata dopo. Ma siamo cresciuti come Regione"

"Tra due settimane, prima dell'insediamento del Parlamento europeo, rassegnerò le dimissioni da Presidente della Regione, che ricopro dal 23 novembre del 2014". Lo ha fatto sapere Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, comunicando le sue dimissioni, fra due settimane, come previsto dopo l'esito elettorale, che lo vede eletto in Europa. "Sono stati 10 anni intensissimi, tra ricostruzione post sisma e crisi economica in cui era precipitato in quel tempo il nostro Paese, come l'intera economia mondiale; tra la pandemia che è arrivata dopo le elezioni del 2020, ancor prima che si insediasse questa assemblea, e la guerra in Ucraina che ha sconvolto le relazioni mondiali e le catene del commercio e del valore, fino all'alluvione del maggio 2023; li abbiamo vissuti insieme, dividendoci e condividendo tuttavia, da posizioni diverse, la responsabilità di provare a dare le risposte migliori o quelle possibili alla nostra gente - ha aggiunto Bonaccini -.Mi sono confrontato con ben 6 governi in questi 10 anni, tra alti e bassi, momenti di dialettica aspra e volontà di leale collaborazione istituzionale. Alla fine l'abbiamo sempre trovata per la ricostruzione post sisma e per affrontare la pandemia; non l'abbiamo trovata invece né per l'alluvione, né per la sanità. Sono passati oltre 13 mesi dall'alluvione e il credito d'imposta non è ancora attivo. Sembra incredibile. I beni mobili entrano solo adesso in un decreto striminzito, che non aggiunge un euro e che dice che chi ha perso tutto può ricevere solo 6mila euro al massimo. Avevano promesso il 100%, siamo vicini all'elemosina". Bonaccini ha infine concluso affermando: "Sono stati anni faticosi e complicati, ma anche di grande soddisfazioni: ci sono stati riconoscimenti internazionali e nazionali, e poter chiudere la mia esperienza andando a vedere le prime 3 tappe del Tour de France, con 2 milioni di persone attese sulle strade, è una soddisfazione enorme. Pochi giorni dopo poter chiudere la mia esperienza da presidente della Regione con il G7 è una soddisfazione a cui non avrei mai creduto. Anche dal punto di vista politico. Il centrosinistra, negli ultimi 3 anni, è passato dal governare da 6 su 10 a 8 su 10 capoluoghi. Negli ultimi 3 anni da 8 a 12 su 12 città sopra i 30mila abitanti. Lo stesso risultato delle mie referenze è un riconoscimento non tanto a me, ma al lavoro fatto insieme in questi anni. Ma questo è una parte. Ciò si deve a donne e uomini che hanno lavorato con me nelle due giunte in questi 10 anni, che hanno sopperito in molti casi ai miei errori e difetti. E poi si deve alla maggioranza che mi ha sostenuto con grande lealtà in questi 2 mandati e se c'è una cosa che possa essere preso a premio, non so in Italia in quanti casi non ci sia stata mai nemmeno una mezza giornata di crisi. Ringrazio anche il M5s che pur non avendo governato con me, non ha fatto mancare persino voti in alcuni provvedimenti che ritenevano giusti. Ma si devono questi risultati a migliaia di donne e uomini, dirigenti e dipendenti di questa Regione, che pur passando le amministrazioni, garantiscono un livello di qualità del lavoro che ha pochi eguali in Italia e Europa. Ci hanno aiutato e accompagnato in momenti drammatici, a loro va la mia gratitudine".

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