Europee: Chiara Bertogalli si candida con i Verdi

La 38enne, attivista che ha dato vita al coordinamento locale Fridays for future, è la terza nel Nord Est per la lista Europa Verde- European green party

Chiara Bertogalli, attivista ambientalista di 38 anni, che ha dato vita al coordinamento locale Friday for future, si candida alle elezioni europee del 26 maggio con la lista Europa Verde - European green party nel collegio del Nord Est. Laureata in biotecnologie all'Università di Parma lavora alla Glaxo Smith Kline. Ci si ricorda di lei in piazza con tantissimi giovani in occasione dello sciopero per il clima del 15 marzo. 

"È successo tutto nell’ultimo mese - ha scritto Chiara Bertogalli su Facebook. Dopo la straordinaria partecipazione allo sciopero per il clima del 15 marzo. Mi hanno chiesto: ma perché non fai di più? Io non ho mai fatto politica. Ho accettato di farlo per le ragazze e i ragazzi che sono scesi in piazza perché, come dice Greta Thunberg, “la casa brucia”.

Riavvolgo un attimo i pensieri: ho un buon lavoro, in un contesto internazionale, ho una bella famiglia. Non ho ambizioni personali particolari, se non una vita equilibrata. Sono sempre stata appassionata di natura ed escursionismo. Dopo anni di impegno a capofitto nel lavoro mi sono concessa di tornare a studiare e diventare Guida Ambientale Escursionistica.
In montagna e nei parchi gli effetti del surriscaldamento globale sono più visibili: perdita o modifica degli habitat, riduzione della biodiversità, adattamenti non sempre sostenibili per le specie. Siamo di fatto entrati nella sesta estinzione di massa. Ho cominciato a preoccuparmi sul serio.

La svolta è stata nell’ottobre scorso ascoltando l’allarme degli scienziati nel report IPCC. abbiamo solo 11 anni per contenere l’aumento di temperatura sul pianeta. Mentre gli scienziati mostravano i dati, è apparsa questa splendida ragazzina svedese, che da sola scioperava per il clima. Mi sono detta che nemmeno io potevo più stare ferma, dovevo agire. La razionalità della scienza, la passione di Greta, mi hanno convinto a muovermi.

Purtroppo il livello di sensibilità del nostro dibattito pubblico sul tema dei cambiamenti climatici e dell’ambiente è ancora troppo basso. E anche della politica. Di tutti i partiti. La scienza deve essere ascoltata e solo in Possibile e nei Verdi ho trovato questa apertura e la disponibilità ascoltare i ragazzi che gridano nelle piazze la preoccupazione per il loro futuro. 
Sono dell'idea che votare i Verdi Europei sia la risposta giusta in queste elezioni. Ero in dubbio se accettare la proposta di candidarmi, sostenuta da Pippo Civati e da Possibile, ma anche da tanti concittadini. Ne ho parlato con i ragazzi con cui si è strutturato il gruppo di Fridays For Future. Sono molto attenta a non strumentalizzare questa esperienza, che ho contribuito a fondare. E allora, con qualche timore, ho chiesto loro cosa ne pensassero: mi hanno incoraggiata e sostenuta a procedere. A loro di continuare la grande opera di sensibilizzazione, a me di proseguire il viaggio, portando i nostri temi all'interno della politica. Eccomi qui, ragione e sentimento". 

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