rotate-mobile
L'INTERVISTA

Nicola dall'Olio: "Un'Europa più verde fa bene alle tasche dei cittadini"

Intervista al candidato per la lista Alleanza Verdi e Sinistra: "Il passato al quale alcuni ci vogliono tenere inchiodati è fossile, sporco ed inquinante"

Nicola Dall'Olio è candidato alle Elezioni Europee per la lista Alleanza Verdi e Sinistra. Dal novembre 2021 lavoro a Bruxelles alla Delegazione della Regione presso la UE occupandomi delle politiche europee in materia di agricoltura, clima e sicurezza alimentare. Sul piano della politica attiva, si è impegnato per la prima volta impegnato nel 2007 candidandosi al Consiglio Comunale di Parma come indipendente nella lista dell’Ulivo. E' poi entrato nel Partito Democratico alla sua costituzione. Dopo avere partecipato nel 2012 alle primarie del centrosinistra per il candidato sindaco di Parma, è stato capogruppo di opposizione nel Consiglio comunale dal 2012 al 2017. Nel 2014 si è candidato alle elezioni europee nel collegio Nord-Est raccogliendo oltre 32.000 preferenze. Nel 2022 si è iscritto a Europa Verde ed è attualmente il co-portavoce della federazione di Parma.

Quali sono i tre punti principali della sua candidatura alle Europee? 

"La narrazione prevalente dei media e della politica ci porta a pensare che le Europa e le sue istituzioni siano qualcosa di distante, di calato dall’alto che interferisce con le nostre vite e che non ci appartiene. Da anni sentiamo ripetere le stesse formule vuote: Lo vuole l’Europa. Ce lo chiede l’Europa. È colpa dell’Europa. Il primo punto è chiarire che l'Europa siamo noi, dipende da noi in che direzione andrà. Non esistono i tecnocrati di Bruxelles ma esistono i governi e il Parlamento Europeo, dipende da noi e da chi eleggiamo. Ci vuole un'Europa più forte. Il progetto di unificazione non può tornare indietro in nome dei nazionalismi da soli non possiamo affrontare le sfide economiche: è necessaria un'Europa più forte, più unita e con risorse proprie. Deve essere in grado di sviluppare una politica estera comune, in grado di proporre la pace. Ad oggi è un gigante economico ma un nano politico nello scenario internazionale" 

"Nel 2019 la Commissione Europea, con l’appoggio del Consiglio e del Parlamento, ha lanciato un grande patto: il Green Deal Europeo. Il più importante impegno climatico e ambientale a livello mondiale, con l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica al 2050, azzerare l’inquinamento, preservare la biodiversità e gli ecosistemi, garantire la sostenibilità delle filiere agro-alimentari, promuovere l’economia circolare e l’uso efficiente delle risorse. Un impegno che è anche una politica di conversione energetica ed industriale per creare nuova occupazione e ricchezza e fare dell’Europa il continente leader per la green economy".

La transizione economica è la soluzione ideale? 

La transizione economica è la soluzione da adottare per un'Europa più verde. I veri negazionisti sono quelli che rimangono ancorati ad un vecchio modello di sviluppo. Se vogliamo garantire un futuro di prosperità e benessere per le nostre comunità dobbiamo arrivare all'autonomia energetica. Oggi siamo dipendenti per l'80% dai combustibili fossili, che - come abbiamo visto - possono essere usati come armi di ricatto. Promuovere le fonti rinnovabili fa bene al clima e alle bollette delle persone, combattere le diseguaglianze e le disparità crescenti che ci sono all'interno dell'Europa stessa. Ci vuole una transizione giusta con fondi adeguati" 

Di che cosa avrebbe bisogno l'Europa di oggi? 

"E' necessaria anche un'Europa più solidale, l'Europa del mediterraneo come cimitero contraddice i valori su cui si fonda. E' necessario pensare a flussi regolari di ingresso per i migranti, anche per contrastare la carenza di manodopera. Il piano del Green New Deal va rilanciato: vogliamo un ambiente più pulito e non un Europa dove si muore per morti premature dovute all'inquinamento, dove si usano auto inquinanti. Il passato al quale alcuni ci vogliono tenere inchiodati è fossile, sporco ed inquinante. Chi ci guadagna in questa situazione? Le compagnie petrolifere mentre i cittadini continuano a pagare le speculazioni sull'energia". 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Nicola dall'Olio: "Un'Europa più verde fa bene alle tasche dei cittadini"

ParmaToday è in caricamento