Europee, Pizzarotti: "Ora il centrosinistra dovrà essere unito per salvare l'Emilia-Romagna"

"Tra qualche mese la mia regione andrà a elezione, ed è l’ultima grande regione del nord a non essere governata dalla destra. È una chiamata alla difesa della crescita, del produttività, del lavoro e delle libertà del nostro territorio"

Il sindaco di Parma e presidente di Italia in Comune, candidato alle Europee, commenta il voto di ieri. A Parma la sua lista ha ottenuto oltre l'8% dei voti. "Il giorno dopo le Europee è tempo di commenti. Prima la mia città, che non avrei mai abbandonato come già sottolineato più volte: se fosse per #Parma, oggi Italia in Comune e +Europa sarebbero in Europa a difendere la libertà e i diritti di tutti, con l’8% è stata doppiata la soglia di sbarramento. Pertanto ringrazio i parmigiani per la fiducia e la passione con la quale ci hanno seguito. Ripartiamo da qui, lavorando per fare di Parma la Capitale Italiana della Cultura.

A livello nazionale Italia in Comune, assieme all’alleato +Europa, ha totalizzato il 3.1% nel periodo più buio di questo millennio, dove in Italia soffia fortissimo un vento sovranista e illiberale, e dove la paura è letteralmente dominante.

Il 3% non ci consente di arrivare in Europa, ma ci consente di dire che un seme è stato gettato. Piccolo, per ora, ma se coltivato può diventare una pianta che parlerà agli italiani di nuovi diritti, di lavoro, di difesa dell’ambiente e di nuovo sviluppo sostenibile.

Ci troviamo di fronte a una grande sfida, è innegabile. Ma in questa sfida non ci tiriamo indietro. La disfatta dei 5 stelle sta preparando il terreno per la caduta del governo e per le elezioni anticipate: il centrosinistra dovrà trovarsi unito e compatto. Noi ci siamo. Presto, poi, in Emilia Romagna ci sarà la sfida più grande, forse quella davvero decisiva. Tra qualche mese la mia regione andrà a elezione, ed è l’ultima grande regione del nord a non essere governata dalla destra. È una chiamata alla difesa della crescita, del produttività, del lavoro e delle libertà del nostro territorio, che con la destra sovranista rischia di scomparire. Ci faremo trovare pronti.

Infine, ringrazio tutte le persone che ho incontrato, conosciuto e con cui ho parlato in questi giorni intensi. In queste tre settimane Italia in Comune è cresciuta tanto, si è fatta apprezzare e conoscere dagli italiani. Ho conosciuto un’Italia che non vuole arrendersi, a quest’Italia dico che siamo dalla stessa parte. C’è poi un’Italia che va riconquistata con proposte serie, programmi concreti, visione del futuro e di un mondo diverso, idee di libertà e di diritti. Noi dobbiamo tornare a parlare a quell’Italia, spiegandole che la destra sovranista non è la risposta alla paura, semmai ne è la causa. Lo faremo portando proposte, non slogan. Oggi è un buon giorno per ricominciare. Chi si ferma è perduto. Con Italia in Comune abbiamo appena iniziato a camminare". 

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