Finanze pubbliche, Parma sesto Comune “virtuoso” d’Italia

La manovra blocca il patto di stabilità e garantisce meno tagli. Broglia: “Conti in ordine. Lo dice la legge”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Parma sesto Comune con i conti migliori d’Italia. “Un Comune virtuoso per legge e non a parole. Finalmente un criterio oggettivo di valutazione dei conti, dopo mesi di chiacchiere in libertà. Questo certifica in buon lavoro fatto negli anni nonostante le polemiche” dice l’assessore al Bilancio Gianluca Broglia.

Il dettaglio uscito oggi dal Sole 24 Ore individua Parma nel primo gruppo dei Comuni virtuosi, cioè quei Comuni che, tra l’altro, hanno una corretta situazione finanziaria, spendono meno per il personale, rispettano il patto di stabilità, hanno un alto livello di autofinanziamento delle spese, una buona corrispondenza tra trasferimenti statali e maggiori entrate da azione di contrasto all’evasione fiscale.

Questi Comuni avranno benefici dalla manovra economica del Governo pubblicata sulla Gazzetta ufficiale il 6 luglio scorso. In termini pratici niente patto di stabilità a iniziare dal 2012 e minori tagli da parte dello Stato.

Questo è il risultato di un durissimo lavoro iniziato nel 2009, culminato nel preventivo 2011 e poi con il consuntivo 2010 – spiega l’assessore Broglia – Dopo tante polemiche sui debiti del Comune, sulla spesa eccessiva, sul costo del personale, sulle entrate straordinarie per garantire l’equilibrio di bilancio, credo che la virtuosità per legge consegnata al Comune di Parma metta la parola fine su quelli che sono i conti dell’ente”.

“Ora chi verrà dopo di noi – conclude Broglia – avrà un bilancio in ordine, senza la spada di Damocle del patto di stabilità e, me lo auguro, potrà godere appieno della ripresa economica. Tutte condizioni purtroppo di cui non abbiamo beneficiato ma che abbiamo conquistato per il futuro della città”.

I 10 parametri individuati dalla manovra per premiare i Comuni virtuosi e che collocano Parma nella prima fascia di merito sono: il rispetto del patto di stabilità nell’ultimo triennio, l’incidenza della spesa del personale sulla complessiva, il rapporto tra spesa in conto capitale finanziata con risorse proprie e spesa corrente, situazione finanziaria dell’ente, misure del ricorso alle anticipazioni di tesoreria, livello della spesa per auto di servizio nell’ultimo triennio, numero di sedi e uffici di rappresentanza, autonomia finanziaria, tasso di copertura dei costi e dei servizi a domanda individuale e, infine, rapporto di corrispondenza tra trasferimenti statali e maggiori entrate da effettiva partecipazione all’azione di contrasto all’evasione fiscale.

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