fondi sbloccati per il ponte sul po

AMO COLORNO: "E' ora di vedere i fatti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

A seguito alle affermazioni del dott. Serpagli in merito all’impegno profuso dalla provincia di Parma, per la riapertura del ponte sul PO che collega Colorno a Casalmaggiore, il gruppo AMO COLORNO ritiene doveroso esprimersi come segue: Ringraziamo per l’erogazione dei fondi e per il loro sblocco, atti a permettere la riparazione del ponte. La somma erogata (ad oggi sembra all’80%) è un impegno che va riconosciuto a tutte le istituzioni, senza nulla togliere a nessuno (nè a Del Rio, nè a Toninelli). Non è utile però che vi sia una sterile diatriba atta a definire di chi sia il merito di questa doverosa erogazione di fondi; perchè i cittadini non hanno bisogno di questo, ma di sostegno. Se da un lato si è parlato di sblocco dei fondi, dall’altro però sui tempi non si vede alcuna certezza. Il bando dei lavori che sarebbe dovuto partire a maggio è stato rinviato, e secondo il dott. Serpagli sarà pubblicato prima del 10 di luglio. Non definiamo “negligente” la provincia di Parma, o altri enti interessati a questo grosso problema per il territorio; ma daltro canto siamo certi che si sarebbe potuto e dovuto fare molto di più. Da settembre ad oggi si sarebbero dovute mettere da subito in campo delle soluzioni atte ad alleviare il disagio dei commercianti e dei pendolari. Sgravi economici per i commercianti e migliorie dei trasporti avrebbero reso meno pesante l’attesa. E’ da troppo tempo che ormai tutti scrivono a tutti, continuando a spendere fiumi di parole e facendo incontri su incontri che finora non hanno portato molti risultati. Quello che i cittadini vogliono vedere è il cantiere sotto il ponte perchè non ce la fanno più. Se ad oggi non si è ancora riusciti ad intervenire con il trasporto ferroviario, per rendere più dignitoso il servizio; se ad oggi non si è riuscito a rendere il ponte ciclo-pedonale in maniera ufficiale; Se ad oggi non sappiamo ancora una data certa per l’inizio dei lavori, come possono pretendere alcune istituzioni che i cittadini siano soddisfatti e riconoscenti?... Ciò che conta sono soltanto i fatti e sebbene la burocrazia debba fare il suo lento percorso; abbiamo tutti il diritto di conoscere una data certa. Se “i tempi certi sono quelli successivi alla conferenza dei servizi” così come dichiarato dal dott. Serpagli; chiediamo che ci vengano date due sole date certe. Quella di inizio lavori, e quella di fine lavori. Solo due date definitive che possiamo segnare in agenda. E poi potremo parlare di lavori anche di notte e di accellerare per il nuovo ponte. Il gruppo AMO COLORNO

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