Fontanellato, accuse a Frangipane di non aver autenticato le firme, il sindaco: "Gambarini bugiarda, la querelerò"

Francesca Gambarini, candidata di 'Cambiamo!' ha accusato Alessia Frangipane, dipendente del Comune e candidata nella lista di Bonaccini

Finira' in Tribunale la querelle scatenata da Francesca Gambarini, candidata alle elezioni regionali di 'Cambiamo!', che su Facebook ha accusato Alessia Frangipane, dipendente del Comune parmense di Fontanellato e candidata nella lista del governatore uscente Stefano Bonaccini, di "malafede o incompetenza" per "non aver autenticato i moduli che avevamo depositato in Comune a Fontanellato", rendendo cosi' "non valide le firme dei nostri sostenitori". Ad annunciare che "le falsita' che ho letto finiranno in Tribunale" e', sempre su Facebook, il sindaco di Fontanellato, Francesco Trivelloni, che liquida l'accusa mossa da Gambarini come "una balla clamorosa, una badilata di fango lanciata per offendere, colpire, fare scalpore, per avere un trafiletto sul giornale di chi e' troppo pigro per verificare una notizia". Se quanto affermato dalla candidata di centrodestra "fosse stata una cosa vera- attacca il sindaco- sarei stato il primo a chiedere che la dipendente venisse messa sotto commissione di disciplina", ma visto che "e' una balla, come sindaco non posso tacere e devo intervenire, per difendere la qualita' del lavoro dei dipendenti del Comune, mica solo quello della lavoratrice diffamata". Le cose, scrive infatti il primo cittadino, sarebbero andate molto diversamente da come le racconta Gambarini.

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"Ieri mattina- ricostruisce Trivelloni- all'Ufficio anagrafe si e' presentata la nostra concittadina Roberta Papotti che ha fatto firmare due persone per la presentazione della lista 'Cambiamo!', piu' se stessa, e poco dopo e' rientrata con un'altra persona, facendola firmare". In totale, dunque, "quattro firme su un modulo che ne puo' contenere fino a 20, se non sbaglio, e nessuno ha chiesto a Frangipane di autenticarle". Il punto, spiega il primo cittadino, e' che "avendo ulteriori spazi liberi, avendo ancora tempo ed avendo gia' aggiunto firme alle prime, autenticarle voleva dire impedire di raccoglierne altre su quel modulo. Le regole di ingaggio sono chiare e Gambarini, che non e' alla prima candidatura della sua carriera, dovrebbe sapere bene che o il modulo e' completo, oppure tocca a chi lo presenta chiedere l'autenticazione". E a riprova della correttezza dell'operato di Frangipane, Trivelloni aggiunge che "30 minuti prima era passato dal nostro ufficio e dalla stessa dipendente il sindaco di Fontevivo, Tommaso Fiazza, per la Lega, e non e' successo nulla". Inoltre, rincara la dose il sindaco, "mentre i sostenitori di 'Cambiamo!' firmavano il modulo, Frangipane ha fatto di sua iniziativa i certificati di iscrizione alle liste elettorali che pure nessuno le aveva chiesto, e che ha preparato perche' le sembrava corretto farli per dare a queste persone l'opportunita' di mettersi avanti con i documenti necessari". Infine, chiosa, "poco fa ho sentito al telefono Papotti, sostenitrice dello stesso partito di Gambarini, che si e' scusata tantissimo per l'accaduto e mi e' parsa sinceramente turbata per quanto scritto dalla stessa Gambarini", che quindi per Trivelloni "dovrebbe vergognarsi, ma mi pare che non conosca questa parola". (Agenzia Dire). 

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