fusione colorno - torrile

Amo Colorno voterà NO

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Amo Colorno, dirà NO ALLA FUSIONE, tra Colorno e Torrile. Una fusione consapevole di due comuni, elaborata con cautela, e con la seria partecipazione dei cittadini, significa unificare servizi, migliorarli per il cittadino, e ridurre le spese di bilancio,.Tutto questo abbinato ad un introito di denaro proveniente dallo stato, pur dilazionato. Nonostante ciò molte sono le perplessità che ci attanagliano, oltre a delle amare certezze. Di certo possiamo affermare che il percorso di fusione dei due comuni, non è stato molto trasparente e condiviso. Si è notata fin da subito una corsa contro il tempo, per approvarne quanto prima il referendum. Il tutto in una manciata di mesi. Lo testimonia anche l’evento svoltosi nella giornata di ieri, ed in piena estate presso il parco della reggia di Colorno, dal titolo “fusione Colorno - Torrile (senza peli sulla lingua). Si va di corsa, e lo spazio per far ascoltare “le due campane” ai cittadini, sarà davvero poco. Siamo perplessi per lo studio di fattibilità presentato così repentinamente e così d’improvviso. Avremmo preferito in molti, elaborare la cosa e scegliere con la miglior consapevolezza possibile, ad un referendum proposto da una nuova amministrazione Colornese. Se tutta questa fretta fosse dettata dalle difficoltà economiche, potremmo anche capirlo; ma come già in passato abbiamo ricordato, perchè allora impegnarsi in un mutuo ventennale per realizzare una sala civica nell’aranciaia, del valore complessivo di circa 250.000 euro?... Abbiamo moltissime criticità a Colorno. Basta guardare ad esempio le strade ricche di crepe e buche e con pezzi di marciapiede spaccati. Non era meglio fare una lista di priorità?... Non dimentichiamoci che se voteremo SI al referendum, Colorno, così come lo conosciamo non esisterà più, e nemmeno Torrile. Nascerà un comune ex-novo, e prima di fare questo grande ed impegnativo passo, occorre farlo nella maniera migliore possibile, e non per migliorare i bilanci o perchè come si potrebbe pensare, alcuni “politici”, diversamente non potrebbero più ricandidarsi. Con un comune del doppio degli abitanti lo stipendio sarebbe addirittura maggiore, e non vogliamo pensare che questo sia uno dei motivi più gettonati per la Fusione-flash. Noi di AMO COLORNO, pensiamo che il patto di stabilità (che impedisce di offrire migliori servizi ai cittadini), debba essere abolito non solo per i comuni che si fondono, perchè in questo modo si spinge pesantemente verso una scelta di fusione non consapevole e quasi obbligata. in realtà sui contributi dello stato non vi è certezza alcuna, saranno sicuramente legati ai bilanci statali visto e considerato che siamo ai limiti delle procedure di “deficit eccessivo”. AMO COLORNO voterà NO.

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