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Giampaolo Lavagetto

Giampaolo Lavagetto

Giampaolo Lavagetto si dimette dal Pdl e dal Consiglio provinciale

Dopo la vicenda giudiziaria che lo ha coinvolto, la condanna e le dichiarazioni di Carlo Frateschi l'ex assessore alla scuola lascia il partito e oggi invierà la comunicazione al Presidente della Provincia

Dopo la vicenda giudiziaria che lo ha coinvolto e le recenti dichiarazioni dell'ex direttore generale del Comune di Parma Carlo Frateschi, che ha ipotizzato che la questione delle bollette del cellulare dell'ex assessore alla scuola sia stata utilizzata dal partito per estrometterlo dalla candidatura in Provincia, Gianpaolo Lavagetto si è dimesso dal Pdl e e dal ruolo di consigliere provinciale. .

"Le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dall’ex Direttore Generale del Comune di Parma -si legge in una nota di Lavagetto- in merito alla vicenda delle bollette telefoniche del mio apparecchio cellulare di servizio sono di una gravità assoluta. In esse l’ing. Frateschi non solo chiarisce che i famosi 91.000 euro sono stati il frutto di un errore di fatturazione di Telecom, ma sostiene che la montatura che ne è nata sia stata una “ghiotta occasione per depotenziare un candidato Presidente che nessuno voleva" , una situazione "gestita dentro il PDL a cui il Sindaco si è accodato”.

"La mancanza di una qualsiasi smentita da parte degli interessati .prosegue la nota- mi porta a prendere alcune inevitabili decisioni. Innanzitutto, prendo atto che a questo punto sia incompatibile per me la convivenza nello stesso partito con gli attuali vertici locali del PDL. Lascio, quindi, quella che per diciotto anni è stata la mia casa politica. Una scelta difficile e sofferta, ma ritengo umanamente comprensibile".


Per il fututo l'ormai ex consigliere del Pdl pensa ad un progetto amministrativo per la città. "In merito al mio futuro politico, questo crudele e bieco tentativo di mettermi fuori gioco dalla politica cittadina, colpendo la mia persona e la mia famiglia, mi porta al convincimento di utilizzare tutto il tempo che potrò dedicare a questa mia passione al fine di contribuire alla costruzione di un progetto amministrativo capace di fare uscire la città dalla grave crisi in cui si è venuta a trovare. Questa scelta la ritengo incompatibile con l’impegno richiesto per lo svolgimento corretto del ruolo di Consigliere Provinciale. Per questo motivo, oggi stesso invierò al Presidente del Consiglio Provinciale di Parma la comunicazione delle mie irrevocabili dimissioni".

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