Una legge popolare per abolire il gioco d'azzardo: in Emilia-Romagna raccolte 5 mila firme

La proposta di legge di iniziativa popolare è sostenuta da 100 mila firme raccolte dall'Italia dei Valori. Nella nostra Regione il gioco patologico non è il benvenuto: agli esercizi che non installano apparecchi da gioco viene rilasciato il marchio “Slot FreER”

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Inizia una nuova battaglia contro il gioco d’azzardo: oggi come Italia dei Valori depositeremo la nostra proposta di legge d’iniziativa popolare per l’abolizione del gioco d’azzardo. Una legge sostenuta da ben 100mila firme raccolte in questi mesi nelle piazze italiane, di cui 5mila in Emilia Romagna, spiegando ai cittadini i rischi connessi alla ludopatia. Il gioco d'azzardo in Italia genera 100 miliardi di fatturato, il 4% del PIL nazionale, posizionandosi come la terza industria italiana con le sue 400mila slot-machine (una ogni 150 abitanti) e gli oltre 6mila locali ed agenzie autorizzate” dichiara Liana Barbati Presidente del gruppo assembleare dell’Italia dei Valori.
 
“Dal 2011 mi sono impegnata per combattere questo terribile, e crescente, fenomeno culminato nella legge ad hoc, di cui sono stata relatrice, approvata all’unanimità in Assemblea. In Emilia Romagna è stato stabilito un principio importante che spero possa servire da guida anche per altre regioni: il gioco d’azzardo patologico non è il benvenuto. Il marchio “Slot FreER”, rilasciato agli esercizi che decidano di non installare apparecchi da gioco, l’inserimento di un piano triennale per il contrasto e la prevenzione della ludopatia a cui si aggiunge la delega, alla Regione, delle funzioni di osservatorio sulle eventuali problematiche connesse sono stati passi importanti che rischiano di essere vanificati da politiche nazionali errate che premiano invece le lobby. Spero davvero che il Presidente della Camera voglia esaminare a breve il nostro disegno e inviarlo alla Commissione Finanze per poterlo trattare: vedremo chi vuole stare davvero dalla parte dei cittadini (e della loro salute) e chi dalla parte delle concessionarie dei giochi” conclude Barbati.  

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tavolini ammassati e clienti senza mascherina: chiuso un locale di via Farini

  • Sequestrati 70 chili di alimenti scaduti in un ristorante di Parma

  • Controlli anti Covid durante la movida: multe ad una cena 'privata' a Chiozzola

  • Krause e il mercato: "A breve annunci: ringrazio i soci, ora decido io"

  • Influenza: a Parma il primo caso in un bimbo di 9 mesi

  • Coronavirus: a Parma 15 nuovi casi

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ParmaToday è in caricamento