I Giovani Democratici: "Ora Parma può rialzarsi"

Nota del gruppo giovanile del Partito Democratico

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Finalmente è accaduto quanto stavamo predicando da mesi: Pietro Vignali ha deciso di ascoltare la città, ha fatto quello che tutti gli chiedevano e da oggi non è più il sindaco di Parma.
Una scelta doverosa, una scelta che potrà permettere alla città non essere più sbattuta sulle prime pagine dei giornali di tutto il Paese per via di un’amministrazione che l’ha resa famosa per i traffici illeciti di denaro, per le tangenti e per gli sprechi piuttosto che per la sua vitalità, la sua operosità, la sua indiscutibile tradizione di comunità rilevante per l’Italia intera.
Nel comunicato ufficiale che rende nota la decisione del sindaco dimissionario, si parla di opere portate a termine e di tante altre lasciate per strada, come la metropolitana, esempio nitido di cosa abbia dovuto sopportare la città negli ultimi anni. Decisioni prese senza le giuste considerazioni, spese ingenti ed affrettate per delle casse comunali già in condizioni precarie ed in ultimo solo per tempo, ma non assolutamente per importanza, gli scandali di gestione illegale della cosa pubblica da parte di funzionari ed esponenti politici dell’amministrazione.
Troppo per continuare a sedere su  quella poltrona, troppo per non far perdere la pazienza alla gente di Parma, troppo per una città ambiziosa come questa.
Non c’erano più i numeri per arrivare a fine mandato, ma soprattutto non c’era più la fiducia dei parmigiani per restare a guardare. Dimettersi era l’unica cosa sensata che si poteva fare. Finalmente.
Noi Giovani Democratici, presenti sotto il Municipio dal pomeriggio di questa giornata storica, non possiamo che accogliere con positività la notizia delle dimissioni, ma siamo altresì consapevoli che il peggio non è ancora alle spalle. L’amministrazione Vignali si è macchiata di troppe colpe niente affatto irrilevanti per l’economia e la funzionalità locale. Ora è il momento di rimettersi in carreggiata, di creare una nuova alternativa per i parmigiani. E certamente le potenzialità non mancano.

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