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Centro commerciale all'Ikea? Ghiretti: "Imbarazzo dei consiglieri a 5 Stelle"

Il Comune ha 2 strade: far rispettare le norme o fare una variante al Pua per permetterne l'insediamento. Per Ghiretti non ci deve essere nessun centro commerciale "che impoverisca le imprese". Forse "l'assessore è in difficoltà di fronte a richieste irricevibili?"

Perché lunedì si è riunita una commissione per parlare del Pua Ikea? E' la domanda del consigliere di Parma Unita, Roberto Ghiretti, che al momento considera "un mistero" il motivo per cui si è svolta la riunione. "L'assessore Michele Alinovi - continua Ghiretti - ha di fronte due strade: o far rispettare la legge non consentendo l'apertura di alcun centro commerciale nell'area che circonda il megastore svedese o cercare di mettere a punto una variante al Pua che ne permetta l'insediamento. Parole chiare che non solo non sono arrivate ma sono state sostituite da una generica e fumosa volontà di ricostruire la genesi di un percorso amministrativo che in realtà è già agli atti". 

Ma per il consigliere di Parma Unita c'è un altro dato importante da sottolineare: "La sola cosa emersa con forza è l'imbarazzo evidente dei consiglieri 5 Stelle a prendere una decisione che, almeno in superficie, appare semplicissima: applicare interamente le prescrizioni in vigore allo stato attuale". Per Ghiretti si tratta di un atteggiamento difficile da comprendere soprattutto se espresso con le parole usate dal capogruppo del Movimento 5 Stelle, Marco Bosi, che in commissione ha chiesto: “Come faremo a giustificare alla città l'esistenza di capannoni abbandonati?”. E Ghiretti risponde: "Quando si è trattato di far chiudere le attività commerciali in piazza Garibaldi non mi pare che qualcuno dalla maggioranza si sia alzato per porre questo tipo di problema. Anzi, a fronte di una legge chiara, ci si è vantati di averla fatta rispettare in modo inflessibile, noncuranti del fatto che oggi i parmigiani si ritrovino la piazza centrale della città semi deserta".

Inoltre per Ghiretti la richiesta di Alinovi di condividere una scelta unanime in Consiglio comunale "fa pensare che l'assessore sia in difficoltà di fronte a richieste irricevibili che provengono non solo dall'impresa che ha realizzato i capannoni ma anche dall'interno della sua maggioranza. Se così fosse si tratterebbe di un fatto grave, che segna una spaccatura profonda tra un assessore e i suoi consiglieri e che non può essere mascherato con il tentativo di individuare nel passato guasti che, allo stato degli atti, non esistono".

La posizione del consigliere di Parma Unita sulla questione è netta: "In quell'area non è mai stata prevista la nascita di un ulteriore centro commerciale, le prescrizioni giuridiche sono chiare e l'unica cosa di cui non ha bisogno Parma in questo momento è di un nuovo polo che impoverisca le imprese commerciali del territorio. Se poi esistono retroscena di cui non ci è dato di sapere in questo momento, invito la maggioranza ad uscire allo scoperto e dichiarare apertamente le proprie intenzioni, nello spirito di quella trasparenza di cui faccio sempre più fatica a cogliere i segni".

LA REPLICA DEI 5 STELLE. Il consigliere Ghiretti sembra non apprezzare il voler condividere i passaggi che hanno portato ad una situazione quantomeno strana riguardo al PUA San Giovanni (per capirci, il comparto Ikea). Forse, se fosse stato presente anche lui alla commissione di Lunedì, avrebbe potuto valutare dal vivo la questione e non per "sentito dire".  Consigliere, spesso in aula la sentiamo lamentarsi di partecipazione e di condivisione mancanti, quindi ci sorprendiamo che sia proprio lei ad accusarci per una commissione che aveva un obiettivo: condividere e conoscere. Probabilmente lei, avendo fatto parte della scorsa Amministrazione, era già a conoscenza di tutto.

Ci chiediamo però cosa ci sia di sbagliato nel portare in commissione una discussione del genere. Forse lei non condivide, ma per noi informarsi e studiare insieme un percorso che presenta ancora molte ombre, in un incontro aperto al pubblico e con la presenza dei principali protagonisti, è trasparenza. Noi preferiamo conoscere le situazioni in modo diretto e non solo attraverso giornali o conoscenti, come sembrano fare alcuni di quelli che ci criticano in Consiglio! Ci sembra naturale fare luce su una questione così importante per la Città; ci dicono che non dobbiamo usare lo specchietto retrovisore, ma non si sa mai che guardando indietro notiamo che a frenare la nostra auto c'è troppo spesso un rimorchio di cui non si conosce appieno il carico, ma che non manca di farsi sentire e di sorprendere.

Lei parla di proposte irricevibili fatte all'Assessore da parte della Maggioranza. Crediamo che stia facendo molta confusione o, ancora peggio, che cerchi di inventarsi fatti inesistenti con l'unico fine di essere ben visibile sulle prime pagine dei giornali. La vogliamo comunque rassicurare, la spaccatura tra Assessore e Maggioranza è un altro frutto della sua fervida fantasia.

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