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Incendi degli autobus Tep, Rainieri: "L'azienda punta a fare più utili possibile"

"I quattro incendi su autobus negli ultimi sei mesi e le tante lamentele, soprattutto degli studenti, per mezzi scarsi e poco sicuri, sono il risultato di quel tipo di gestione"

“Pizzarotti continua a fare il talebano ambientalista nonostante l’abbia mollato per la prima volta anche il suo amico Bonaccini. Ma anche la vicenda degli autobus TEP che si incendiano è emblematica di quanto sia ipocrita la sua politica ambientale”. È con queste parole che il Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega, Fabio Rainieri, è tornato a polemizzare sulle politiche ambientali sostenute dal Sindaco di Parma puntando in particolare il dito sui frequenti incendi avvenuti su alcuni mezzi della società concessionaria del trasporto pubblico locale su strada per Parma e provincia e che sono oggetto della sua ultima interrogazione in Regione.

“Da tanti anni ormai la politica aziendale di TEP è quella di ricavare più utili possibili per suddividere la gran parte di essi tra i due proprietari, il Comune e la Provincia di Parma, a discapito di rinforzare gli investimenti sulla manutenzione e sul ricambio dei mezzi. I quattro incendi su autobus negli ultimi sei mesi e le tante lamentele, soprattutto degli studenti, per mezzi scarsi e poco sicuri, sono il risultato di quel tipo di gestione che però va bene a due amministrazioni guidate da alleati, i Pizzarottiani e il PD – ha quindi aggiunto il Consigliere regionale leghista – A Bonaccini ed ai suoi assessori regionali, che pur essendo anch’essi del PD ma per le insistenze della Lega e di alcuni amministratori di buon senso, hanno receduto dall’iniquo divieto di circolazione per i diesel euro 4, ho chiesto se sono convinti che quella politica di TEP sia in linea con la politica ambientale regionale che vorrebbe appunto  incentivare l’uso dei mezzi pubblici. In una politica ambientale seria, la prima e più efficace misura da adottare dovrebbe essere quella di offrire agli utenti mezzi di trasporto pubblico efficienti e sicuri, senza dimenticare la sicurezza che deve essere garantita anche a chi vi lavora. Pizzarotti invece continua ad insistere con il divieto di circolazione perché gli dà più visibilità e per il comune è a costo zero, mentre il milione di euro che si è beccato da TEP con il bilancio 2017 fa comodo per mettere pezze altrove. Vediamo se anche sui mezzi di trasporto pubblico il suo amico Bonaccini lo mollerà preferendo il buon senso, o terrà di più alle convenienze del suo amico finto civico”.

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