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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Politica

Sicurezza, la ricetta di Francesco De Vanna: "Più cultura ed eventi in ogni quartiere: a settembre un pacchetto di proposte e uno street tutor"

Intervista all'Assessore alla Legalità e Lavori Pubblici: "Ringrazio i lavoratori e le lavoratrici che hanno continuato ad operare anche nelle giornate più calde: spesso ci si lamenta per i cantieri senza pensare a chi in quei cantieri ci lavora, anche a Ferragosto, garantendo alla Città di funzionare"

Promuovere più eventi culturali in ogni quartiere di Parma per elevare il grado di vitalità di tutte le aree del tessuto urbano e consentire così a cittadini, famiglie associazioni, parrocchie e scuole di avere una parte attiva nella costruzione di un sistema di aggregazione e socializzazione. E' questa la ricetta di Francesco De Vanna, Assessore ai Lavori Pubblici e Legalità, Sicurezza, Integrazione, Politiche del lavoro del Comune di Parma per rendere i quartieri più sicuri nel medio e nel lungo periodo.

A fianco di queste attività ci sono ovviamente quelle della polizia locale relative all'ordine pubblico, oltre agli interventi dell'Amministrazione per quanto riguardo gli arredi urbani e l'illuminazione di zone come la stazione ferroviaria e altre aree a rischio. "La sicurezza si può ottenere solo attraverso la combinazione di tanti fattori diversi di cui l’ordine pubblico è solo una dimensione, seppur fondamentale. A settembre presenterò un pacchetto di proposte, con la previsione di un delegato alla Sicurezza". 

Parlando con i residenti nei quartieri di Parma più a rischio sicurezza quali sono state le prime richieste e i principali problemi che le hanno elencato? 

"La sicurezza è un tema complesso e, perché sia affrontato con la massima serietà, bisogna considerare tanti fattori diversi fra loro. In primo luogo i cittadini chiedono una maggiore cura dello spazio pubblico, con particolare attenzione alla questione dell’illuminazione, che deve essere adeguata di tutte le aree di ogni quartiere, in centro come nelle frazioni. Abbiamo già iniziato a lavorare in tal senso e pochi giorni fa ho fatto personalmente un sopralluogo in zona Stazione, per tastare con mano dove e come intervenire in maniera prioritaria. Lavoreremo insieme alla Regione per fare di questa zona un luogo più illuminato, più bello e quindi più sicuro, per tutti. Esiste tuttavia un ulteriore aspetto per rendere i quartieri più sicuri, che riguarda trasversalmente molti assessorati, dal mio, a quello della cultura a quello delle politiche giovanili, per citarne alcuni. Parlo della necessità di portare eventi e vita in ogni quartiere, attraverso funzioni e attività che coinvolgano tutta la cittadinanza. È infatti fondamentale che tutti si sentano coinvolti in un processo di maggiore sicurezza e cura dello spazio urbano".

Criminalità, risse e spaccio. Dalla stazione al centro storico, dall'Oltretorrente al San Leonardo. Quali strategie avete elaborato per intervenire su temi sempre a cuore ai cittadini? 

"L’unica strategia che può rivelarsi veramente efficace sia nel lungo che nel breve periodo è quella che vede l’integrazione di diversi aspetti: da un lato una presenza dinamica e strutturata della Polizia Locale e una più forte collaborazione tra le sale operative; dall’altro, come anticipavo, una dislocazione più articolata delle attività di aggregazione e di socializzazione, più cultura nei quartieri, più mediatori e la figura dello "street tutor". Tutti i diversi attori che, ad ogni livello, concorrono all’educazione e alla aggregazione dei cittadini devono sentirsi parte attiva di questa strategia: scuole, famiglie, parrocchie, associazioni, cittadini stessi. A settembre presenterò un pacchetto di proposte, con la previsione di un delegato alla Sicurezza". 

Cosa può fare il Comune - e la polizia locale - su questi temi e cosa invece non può fare? Quali sono gli ambiti possibili di intervento dell'Amministrazione? 

"L'ordine pubblico è di competenza di Prefettura e Questura, che ringrazio nuovamente per l’efficienza, serietà e professionalità con cui svolgono il loro lavoro. Ci sono confini istituzionali ben definiti dalle norme vigenti e la polizia locale può fare tanto, ma non tutto. Qui subentra il ruolo dell’amministrazione perché, come abbiamo visto, la sicurezza si può ottenere solo attraverso la combinazione di tanti fattori diversi di cui l’ordine pubblico è solo una dimensione, seppur fondamentale. Vitalità dei quartieri, illuminazione, cura degli spazi pubblici, arredo urbano di qualità, manutenzioni sono tutti aspetti su cui l’amministrazione ha un ruolo centrale e che sono fondamentali nella lotta al degrado". 

Sul tema dei lavori pubblici, invece, quali ritiene siano le priorità per la città di Parma? 

"Il lavoro primario è quello di mettere in sicurezza i fondi del PNRR, quindi assicurarsi del procedere dei progetti per non disperdere i risultati ottenuti. È fondamentale ottenere tutti i finanziamenti possibili per scuole, strutture sportive e monumentali. Questi ci permetteranno di puntare sul futuro della città, rammendare i quartieri e avere un’attenzione speciale per il verde pubblico".

Dopo l'insediamento e il primo Consiglio comunale ha iniziato subito a lavorare, come sono andate queste prime due settimane da assessore?

"Queste prime settimane sono volate. All'entusiasmo e alla soddisfazione si accompagnano responsabilità e un po' di tensione, che spinge a mantenere alta la soglia di guardia, non dare nulla per scontato e cercare di dare sempre il meglio di sé. Parma è una città attiva e dinamica, coinvolta in numerosi progetti, nazionali e internazionali. In queste settimane ho visitato vari cantieri che testimoniano quanto sia solida la programmazione e, complessivamente, anche l'esecuzione dei lavori. Ringrazio i lavoratori e le lavoratrici che hanno continuato ad operare nche nelle giornate più calde: spesso ci si lamenta per i cantieri senza pensare a chi in quei cantieri ci lavora, anche a Ferragosto, garantendo alla Città di funzionare. In futuro dovremo fare scelte molto oculate nella messa a fuoco delle infrastrutture strategiche per la Città, che garantiscano l'accessibilità e l'attrattività del territorio: Parma è una città con potenzialità ancora da esprimere. Ma dovremo mostrare anche un'attenzione più marcata per la cura dello spazio pubblico, per l'arredo urbano, per la manutenzione dei nostri parchi, che sono centri di aggregazione fondamentali per le famiglie, i giovani, e le associazioni. L’impegno è complesso e sfidante, sarà importante fare veramente squadra tutti insieme per ottenere il meglio e guardare con fiducia verso il futuro".

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