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Federico Pizzarotti: "Ecco perché ho deciso di candidarmi con Carlo Calenda"

Intervista all'ex sindaco di Parma, candidato alla Europee: "Cercherò di portare in Europa un pò di pragmatismo, maturato durante l'esperienza da amministratore"

Dopo dieci anni da sindaco di Parma e dopo varie esperienze politiche, tra cui quella più rilevante è stato il ruolo da presidente di +Europa, Federico Pizzarotti è candidato alle Europee dell'8 e del 9 giugno nella circoscrizione Italia Nord Est (che comprende Veneto, Trentino, Friuli ed Emilia-Romagna) con "Azione" di Carlo Calenda. 

Quali sono i tre punti fondamentali della sua candidatura alle Europee? 

"Mi impegnerò soprattutto per quanto riguarda tre punti centrali. Il primo sarà l'agricoltura, è un argomento da cui non possiamo sottrarci soprattutto per quanto riguarda il nostro territorio e gli altri che fanno parte della circoscrizione Italia Nord Orientale, Veneto, Trentino, Friuli. Per consentire alle imprese agricole di continuare a operare sul territorio occorre creare appositi bandi europei e destinare risorse a questo comparto fondamentale per la nostra economia. Le risorse dell’Unione europea non devono disperdersi nelle pieghe burocratiche, ma arrivare direttamente alle famiglie e alle aziende. Il secondo è il Green Deal Europeo con l'intenzione di accompagnare in modo più razionale il passaggio ad un'economia verde, per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. Il terzo è il rapporto tra città e Paese e tra i vari Paesi". 

Cosa la lega a Carlo Calenda ed Azione? 

"Il mio percorso in +Europa ha avuto un epilogo inaspettato perchè il partito ha scelto di annullarsi in Matteo Renzi. Carlo Calenda e Azione rappresentano il percorso naturale in chiave valoriale e programmatica. A lui mi lega il modo serio di fare politica. Siamo gli unici, oltre a Forza Italia, ad aver presentato un programma dettagliato e non fatto di slogan, con punti chiari. Abbiamo candidati competenti in vari ambiti: ex amministratori e sindaci, imprenditori, diplomatici. Mi unisce a Calenda anche la politica legata al saper fare" 

Come intende portare l'esperienza di 10 anni da sindaco di Parma in Europa? 

"Cercherò di portare un po di pragmatismo, per esempio per quanto riguarda la decisioni sulle tempistiche del Green Deal Europeo: ora vedo poca praticità di applicazione concreta. Saper ascoltare i territori è fondamentale: Parma è tra le 8 città in Italia prese come esempio dalla Commissione Europea per la transazione ecologica. Cercherà di tenere alta l'attenzione sull'importanza di ascoltare i territori"

Come sta andando la campagna elettorale tra Emilia-Romagna, Trentino, Veneto e Friuli? 

"A differenza del 2019 ora l'impegno per la campagna elettorale delle Europee è quotidiano. Il mio obiettivo è toccare tutte le province della circoscrizione e tutti i comuni della provincia di Parma, un territorio che ha per me un'importanza fondamentale. A contatto con i territori e con i cittadini a bordo del furgone elettrico con cui sto girando i vari comuni: ieri per esempio ero in provincia di Bologna. Oggi si riprende il viaggio". 

E sul faccia a faccia che ha proposto a Vannacci come mi dice? 

"Non c'è stata nessuna risposta da parte sua, a parte i commenti online dove mi invitava ad una delle sue presentazioni per parlare. Credo che abbia fatto tutto tranne che parlare di Europa e di politiche europee. Per ora ha fatto solo propaganda al suo libro e delle sue opinioni ma non l'ho mai sentito parlare dell'Europa che immagina" 

Qual è l'Europa che immagina Federico Pizzarotti? 

"L'Europa che immagino deve saper conciliare gli allargamenti a nuovi Paesi con l'efficienza. Un'Europa con una difesa unica e una politica fiscale europea. E' necessario garantire un'unità di diritti nei territori che chiedono l'adesione. Viktor Orbán, per esempio, non la garantisce. In questi casi i Paesi come il suo dovrebbero avere meno potenzialità e meno benefici. Attualmente l'Italia è al 25esimo posto su 27 per quanto riguarda l'influenza nelle decisione europee. Bisogna ripartire dall'esperienza e dalla competenza, scegliendo donne e uomini che hanno dimostrato di avere idee e progetti e voglia di fare" 

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