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L'Italia dei sindaci, Pizzarotti avverte: "Non c'è nessun doppio fine, non costruite castelli" 

L'Italia dei sindaci: buone idee della città Pizzarotti: "Abbiamo anche città più piccole perchè ci tenevamo a dare voce a realtà più piccole che, per rispondere ai cittadini, si occupano anche per esempio di fare una stradina. L'incontro di oggi era voluto e pensato da noi in chiave istituzionale: non c'è nessun doppio fine perchè poi tutti ci costruiscono castelli. Ci ritroviamo per parlare delle difficoltà che i sindaci hanno tutti i giorni e ho chiesto ad ogni sindaco di portare un tema a sua scelta, di raccontare un progetto da fare o in corso di svolgimento. Con i sindaci che rimarranno faremo una Tavola rotonda per parlare di immigrazione e sicurezza, due tematiche interessanti che vengono messe in relazione. L'altro  tema che non toccheremo sarà il referendum, pensavo non fosse corretto parlarne ma solo parlare delle azioni concrete: ci occuperemo delle richieste dei cittadini. Penso che non ci debba essere una barriere". Marco Boschini, coordinatore Comuni Virtuosi: "Abbiamo affrontato il nostro lavoro quotidiano affrontando il tema dei cambiamenti climatici: pensiamo sia il caso di smettere di bruciare rifiuti e lavorare per una mobilità sostenibile, con una distribuzione capillare di piccole opere di buon senso. Per vent'anni ci hanno detto che tutto quello che è pubblico fa schifo: non è cosi, noi cittadini dobbiamo uscire da questa logica del pentolone, dobbiamo ricominciare ad avere l'umiltà di intercettare le persone per bene e non limitarci ad una pacca sulla spalla. Poi faccio un appello ai nostri sindaci: la realtà dei fatti è che gli Enti locali sono soto attacco da tempo. Noi chiediamo di riuscire ad alzare la testa dal caos della quotidianità e dal chiacchiericcio sterile ed avere la curiosità di guardare oltre, per fare diventare l'eccezione la regola". 

Sala: "Ma alla fine il primo cittadino cosa può fare, tenendo conto del fatto che dovremmo fronteggiare un costo sempre più alto delle multe non pagate. Il sindaco deve cercare di, da un lato, garantire quello che è necessario per chi è in difficoltà venga fatto e dall'altro di progettare i due ambiti. Milano è una città che funziona ma c'è un rischio di una Milano a due velocità, c'è una Milano che soffre. Ci occuperemo di un piano di rinnovi e di rilancio della presenza del Comune nei quartiere periferici e dall'altro cercare di confermare dal punto di vista del Welfare si tenga conto dei nuovi bisogni. Sulle periferie la vera discontinuità è investire risorse in maniera abbastanza significativa, almeno 250 milioni di euro. Lanceremo una grande intervento di ripristino dell'edilizia popolare nei quartieri periferici, anche per cercare di assegnare appartamenti ora sfitti. Il tema della sicurezza è molto dibattuto a Milano in questi giorni. Bisogna aver il coraggio di immaginare la città del futuro: 
a Milano dobbiamo insistere quanto più possibile sul tema dell'internazionalità 

Tosi: "Per i servizi ai cittadini ci siamo organizzati con una società che vende i servizi al Comune di Verona, in sostituzione di Equitalia, abbiamo 'rubato' a Torino il dirigente della loro società di riscossione. Il vantaggio rispetto ad Equitalia è la maggiore flessibilità

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