Politica

Lapide repubblichini, scontro in Consiglio: l'opposizione lascia l'aula

Pagliari e colleghi: "la delibera della Giunta non è stata pubblicata e non si riesce a capire se vi sia stato un pronunciamento formale". Buzzi, abbandonare l'aula? "Una tristezza ed un cinismo inauditi"

comune-di-parma-piazza-garibaldi-2-1_2Non si placano le polemiche sull'installazione di una lapide per i ricordare i caduti della Repubblica sociale presso il cimitero della Villetta. La polemiche ieri sono approdate in Consiglio comunale, dove l'opposizione ha chiesto chiarimenti sulle modalità di decisione della Giunta, anche in virtù della pubblica dissociazione da questa decisione da parte dell'assessore alle Politiche sociali, Lasagna.

Chiesta altresì una rispota al sindaco Vignali, che però non ha parlato anche perchè ha preso la parola il vice-sindaco Buzzi, spiegando che la delega ai servizi cimiteriali è la sua e che quindi spettava a lui rispondere. Buzzi ha detto che "il trambusto messo in scena dall'opposizione" che ha abbandonato l'aula (con l'eccezione di Altra Politica-Altri Valori), denota "una tristezza ed un cinismo inauditi". E ha aggiunto che in tutti i cimiteri del mondo i vinti riposano accanto ai vincitori. Ecco i comunicati ufficiali:

LA NOTA DELL'OPPOSIZIONE
La vicenda della lapide in ricordo dei Reduci e dei Caduti della Repubblica di Salò ha avuto un altro, incredibile, passaggio nell’aula consiliare. Facendo seguito alle nostre prese di posizione nell’immediatezza dell’evento e alle opinioni espresse da molte Persone e da molte realtà associative, a partire da quelle Partigiane, in apertura di seduta, abbiamo chiesto al Sindaco sia di riferire in ordine alla posizione dell’Amministrazione sulla lapide ai Reduci e ai Caduti della Repubblica di Salò disvelata il 2 giugno nel cimitero di Parma, sia di far conoscere la sua personale valutazione in merito.

 Sul piano istituzionale, la richiesta di chiarimenti era più che doverosa oltreché legittima: la delibera della Giunta Municipale, di cui si è parlato, non è stata pubblicata e non si riesce a capire se e quando vi sia stato un pronunciamento formale della Giunta medesima e di che tipo, pur essendoci stata la pubblica dissociazione dell’Assessore alle Politiche sociali. Ed era più che doverosa la risposta sia perché un’Amministrazione ha il dovere della pubblicità e della trasparenza delle proprie decisioni, sia perché non vi può essere confusione né sul piano politico né su quello amministrativo (la Giunta ha autorizzato o non ha autorizzato?), sia perché Parma è Comune medaglia d’oro alla Resistenza.

Sul piano personale, il Sindaco ha espresso più volte la propria adesione ai valori della Resistenza, giungendo a dichiarare di voler richiedere (o di aver richiesto) la tessere dell’ANPI. A fronte della nostra comunicazione il Sindaco, anziché rispondere direttamente, ha fatto rispondere il Vice Sindaco.

Noi riteniamo che tale comportamento sia istituzionalmente inaccettabile perché il Sindaco, unico rappresentante dell’Amministrazione eletto direttamente e responsabile dell’indirizzo politico della Giunta, ha il dovere istituzionale di rispondere in prima persona e di assumersi direttamente la responsabilità delle decisioni e delle linee della sua Amministrazione.

Non è la prima volta che il Sindaco rinuncia ad esercitare il suo ruolo, ma abbiamo creduto che questa volta la misura si fosse colmata e abbiamo ritenuto di testimoniarlo con l’abbandono dell’aula.

Giorgio Pagliari, Marco Ablondi, Franco Torreggiani, Matteo Caselli, Massimo Iotti, Carla Mantelli, Giuseppe Massari, Vincenza Pellegrino, Pierpaolo Scarpino, Maria Rita Zennaro

LA REPLICA DEL VICESINDACO BUZZI
“Una tristezza ed un cinismo inauditi”. Così il vicesindaco Paolo Buzzi commenta il “trambusto messo in scena dall’opposizione” che ha abbandonato polemicamente il Consiglio Comunale durante la seduta odierna. Infatti mentre il vicesindaco che ha la delega ai Servizi Cimiteriali e ha portato in giunta la decisione riguardante la lapide contestata, si apprestava a rispondere all’interrogazione dei consiglieri di opposizione, questi, con l’eccezione del gruppo Altra politica-Altri valori, hanno lasciato vociando l’aula e una decina di manifestanti ha lanciato volantini gridando slogan.

“Non hanno rispetto per nessuno – prosegue Buzzi – né per la città, né per le istituzioni, né per il difensore Civico che doveva tenere la sua annuale relazione. Ma soprattutto non hanno rispetto per quelle famiglie che anche a Parma, come a Reggio, Modena, Bologna vorrebbero poter ricordare i loro defunti e dispersi liberamente. Cosa centra questo con il revisionismo storico?”.

“Se questi consiglieri d’opposizione e la loro esigua claque fossero mossi davvero dagli ideali che proclamano e non dall’odio – aggiunge il vicesindaco -, sarebbero capaci di provare umana pietà per i familiari di questi morti e di non strumentalizzare un fatto come questo”.
“Quando con arroganza il consigliere Pagliari ha apostrofato il sindaco pretendendo un suo intervento – prosegue Buzzi – ho voluto prendere la parola perché la delega ai Servizi Cimiteriali è mia e la decisione l’ho portata in giunta io e spettava a me rispondere. Non me ne hanno dato il tempo”.

“Un fatto ancor più grottesco – aggiunge - a Parma dove la città e le sue Istituzioni sono libere, democratiche e salde nei valori della Resistenza”.
“In tutti i cimiteri del mondo – conclude Buzzi – i vinti riposano accanto ai vincitori, gli italiani accanto agli austriaci, i francesi accanto ai tedeschi, solo da noi ci sono pochi fanatici che cinicamente usano questo argomento per fare polemica politica”.

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