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Lunedì, 26 Settembre 2022
Politica

Lega: "Ci sono opere di cui non si può fare a meno: dalla Tibre all'Alta Velocità"

"Basta con il no a tutto: opere necessarie per lo sviluppo del territorio"

“La Lega è il partito che più di tutti si batte nelle istituzioni per realizzare le opere infrastrutturali necessarie allo sviluppo del Paese e del nostro territorio”, è il messaggio che è stato lanciato con forza dalla conferenza stampa del Carroccio che si è tenuta a Pontetaro.

All’incontro hanno preso parte il sindaco di Fontevivo Tommaso Fiazza, il consigliere regionale Emiliano Occhi, il senatore Maurizio Campari, candidato nel Collegio Plurinominale del Senato e la deputata Laura Cavandoli, candidata nel Collegio Uninominale della Camera.

“Il nostro Territorio – ha detto Laura Cavandoli - è in una posizione strategica, ma sconta un grave ritardo infrastrutturale. Ci sono opere di cui non si può più fare a meno: Ti-Bre, via Emilia bis, Pontremolese, Alta velocità, Parma-Suzzara, ponti sul Po, Cispadana. Le attendiamo da anni e le sentiamo nominare in tutte le campagne elettorali, poi però nelle istituzioni è spesso solo la Lega a portarne avanti la realizzazione. Poi ci sono le manutenzioni ormai urgenti di tantissime infrastrutture in pessime condizioni, senza le quali, per esempio, per esempio, molti comuni della montagna rischiano di restare totalmente isolati”.

Spero – ha aggiunto il sindaco Fiazza - che il prossimo Governo, che mi auguro sia di Centrodestra e Lega, riesca a portare a casa tutte quelle infrastrutture di cui si parla da decenni che in molti casi, al di là della retorica, sono anche necessarie per limitare l’impatto ambientale, sgravando centri abitati e territori ingolfati dal traffico. Qui a Pontetaro abbiamo il Ponte di Maria Luigia che, oltre ad avere un valore storico, è un’infrastruttura importante che collega Parma e Fidenza. Va ristrutturato e vorremmo collegarlo con la mobilità dolce: una pista ciclabile e pedonale utile anche alle tante persone che vanno a Piedi al Santuario di Fontanellato”.

Maurizio Campari ha spiegato che “molte infrastrutture non sono fondamentali solo per lo spostamento di merci e persone, ma anche dal punto di vista ambientale: la Ti-bre che noi vogliamo portare a termine, toglierà dall’A1 moltissimo traffico. La Lega è per le infrastrutture e lo sviluppo dei territori. Quando siamo stati al governo, per fare un esempio, il Ponte Morandi di Genova, dopo il crollo, è stato rifatto in 18 mesi. La Pontremolese è prioritaria grazie a un mio emendamento, i ponti sul Po, grazie al lavoro della Cavandoli. Purtroppo, in questi anni molte nostre proposte sono state fermate dai “No” ideologici di altre forze politiche. Nello specifico del nostro territorio, troppo spesso la Regione si è fermata a Reggio Emilia”.

Emiliano Occhi ha lanciato l’allarme sulla “politica del no” che “è arrivata a mettere figure apicali a tutti i livelli istituzionali, in questo modo le opere, quando si fanno, ci mettono decenni ad essere realizzate. E’ un problema: la maggior parte delle infrastrutture in cemento armato su cui corre l’Italia sono state realizzate in un lasso di tempo molto breve tra gli anni ’50 e ’60 e stanno arrivando tutte a fine vita contemporaneamente. Se il paese non riesce a superare la resistenza ideologica che c’è alle infrastrutture sarà un problema. In altri paesi opere molto più grandi vengono progettate e realizzate in pochi anni. L’Italia è miracolosamente ancora ai vertici dell’economia mondiale, nonostante questi ritardi, ma se vuole restarlo deve cambiare”.

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