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Lucia Annibali sui casi di violenza contro le donne: "Le vittime non devono avere paura”

Stando alle forze dell’ordine nel 2017 sono state 309 le persone coinvolte in questi casi a Parma e provincia, di cui 120 all'interno delle mura domestiche, quasi sempre le vittime sono compagne o mogli

La sicurezza domestica, e a maggior ragione la sicurezza nei luoghi pubblici come le scuole, è un obiettivo fondamentale per tutti, non solo per le donne o le ragazze: tutti potremmo avere una figlia, un'amica o una parente risucchiata dal vortice della violenza”. Lucia Annibali, candidata per il centrosinistra al Collegio uninominale della Camera di Parma, reputa impressionanti i numeri riguardanti le vittime di casi di violenza e stalking diffusi dal Comando provinciale dei Carabinieri nei giorni scorsi.

Stando alle forze dell’ordine nel 2017 sono state 309 le persone coinvolte in questi casi a Parma e provincia, di cui 120 all'interno delle mura domestiche, quasi sempre le vittime sono compagne o mogli. "E' assolutamente inconcepibile quanto accaduto alle ragazze di 12 anni vittime di abusi da parte di un insegnante di musica tra le mura della scuola – sottolinea Annibali - uno dei luoghi di formazione e crescita. Proprio dalle scuole bisogna partire per un'educazione di genere, per far sì che siano le persone che nella propria testa hanno pensieri di violenza a dover avere paura”. Su come raggiungere questo obiettivo la candidata del centrosinistra ha le idee molto chiare. “Dobbiamo lavorare insieme – sostiene – in modo tenace e costante, in collaborazione con le forze dell'ordine, con tutte le strutture sanitarie e di accoglienza, e nella società in generale. L'attenzione dev'essere quotidiana: da un lato dobbiamo garantire alle persone più deboli, spesso donne e bambini, la certezza di potersi rivolgere a qualcuno senza paura di denunciare quello che sta accadendo, con la consapevolezza che si sarà tutelate e credute. Allo stesso tempo bisogna agire sulla cultura che porta alla violenza”.

In questo senso ci sono già degli ottimi esempi da portare a livello nazionale. “La Regione Emilia-Romagna, con il fondamentale contributo delle Donne del Partito democratico di Parma, hanno già avviato un importante percorso con la Legge quadro contro le discriminazioni di genere approvata nel 2014, che oltre alla violenza vuole contrastare la differenza di genere nel linguaggio, nell'organizzazione del lavoro e negli ospedali, dove la medicina spesso considera uomini e donne uguali sotto il profilo fisiologico”. Il messaggio che Lucia Annibali lancia è molto chiaro: “Se sarò eletta a Parma – conclude - voglio lavorare per portare queste buone pratiche a livello nazionale, lavorando perché si cambi il paradigma: la paura non deve nascondersi nel cuore delle vittime, ma nella testa di chi compie la violenza".

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