Maroni a Parma non è più a suo agio: boccia Pizzarotti: "Ha fatto ben poco"

Per il segretario federale della Lega Nord la nostra città non è più la meta preferita come ai tempi della Giunta Vignali e dell'assessore Fecci. "Non mi sembra che il sindaco si stia comportando un granchè bene"

Roberto Maroni

Il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni, ieri sera è arrivato a Parma per incontrare iscritti e sostenitori nella nuova sede parmigiana del partito in via San Leonardo. "La Lega può diventare il primo partito del Nord" è stata una dellle dichiarazioni più forti rilasciate dall'ex Ministro dell'Interno. Su cosa si basa questa convinzione? Su un sondaggio di SWG che "ha stabilito che 6 cittadini su 10 abitanti nel settentrione d'Italia ritengono che il Nord sia stato discriminato rispetto a un Sud sprecone e improduttivo, credo che oggi si debba dare una risposta alla questione settentrionale".

Cosa pensa Maroni del sindaco Pizzarotti? L'ex ministro ha spiegato ai cronisti che l'esperienza "grillina" che sta vivendo la città di Parma non è per il momento entusiasmante, in considerazione del fatto che dopo l'elezione del sindaco Federico Pizzarotti "ha fatto ben poco e si trova attualmente in difficoltà ". Maroni ha spiegato inoltre che quello sul Movimento 5 Stelle non è un giudizio frutto di pregiudizi e che seguirà con attenzione l'andamento della gestione cittadina di Parma.

Dopo le numerose visite nella nostra città all'epoca dell'amministrazione Vignali ora per Maroni le cose sono cambiate e Parma non sembra essere più la città preferita dall'ex Ministro dell'Interno. Con la Giunta Vignali e l'ex assessore alla Sicurezza Fabio Fecci c'era un feeling che con la nuova amministrazione è assente. Il terreno politico di oggi per Maroni è lontano anni luce da quello di Vignali e delle ordinanze da sceriffo di Fabio Fecci.

"Pizzarotti - ha sottolineato Maroni- non mi sembra si stia comportando un gran che bene e Grillo non è giovane... La Lega Nord è piena di giovani - ha concluso -: ce ne sono di bravi come Salvini, Tosi, Cota, Zaia". Io non faccio alleanze con chi sostiene il governo Monti perché questo governo ha sbagliato i calcoli sull'entrate Imu mettendo a rischio il sostentamento stesso dei comuni. Se davvero, come sostiene l'Anci, le entrate saranno assai inferiori al previsto c'é il rischio che scoppi una rivoluzione".

Maroni poi ha incensato di lodi il sindaco di Firenze Matteo Renzi. "Mi sta simpatico, ha dimostrato, come amministratore, di saperci fare: ha governato la provincia, ora il comune di Firenze e come amministratore ha dimostrato di saperci fare. Ha coraggio - ha proseguito - si è lanciato in questa corsa" delle primarie e sta facendo quello che "voglio fare anche io: lasciare spazio ai giovani. Non so come andrà a finire ma mi sta molto simpatico".

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