Giunta, Michele Alinovi è il nuovo assessore all'Urbanistica

Il sindaco ha presentato alla stampa il nuovo assessore all'Urbanistica, Lavori Pubblici, Energia ed Edilizia del Comune. Alinovi: "Necessità limitare il consumo di suolo puntando sull'esistente"

Alinovi e Pizzarotti

Michele Alinovi è il nuovo assessore all'Urbanistica del Comune di Parma. Lo ha presentato il sindaco Pizzarotti nel corso di una conferenza stampa indetta stamane in Municipio. Prenderà il posto del dimissionario Roberto Bruni, che aveva rinunciato dopo le polemiche sul fallimento della sua impresa.

"Partecipazione, una parola pericolossissima ma imprescindibile". Questa la linea di pensiero sull'importanza dell'attuazione di una progettazione partecipata, del nuovo assessore all'Urbanistica, Lavori Pubblici, Energia ed Edilizia privata Michele Alinovi, parmigiano classe 1969, laureato al Politecnico di Milano. Un curriculum inviato secondo i tempi previsti al Comune, seguito da una mail con alcune idee sulla riqualificazione del patrimonio urbanistico esistente i passi fatti da Alinovi. Tante le esperienze lavorative come la collaborazione con lo studio milanese Gregotti Associati International dove Alinovi ha lavorato in team per lo sviluppo di concorsi e progetti nazionali e internazionali, come il concorso per Quattro Teatri in Piazza Tienamen a Pechino, il progetto del Nuovo Istituto Neurologico Besta a Milano Bicocca, il concorso per il Nuovo Centro per le Arti Contemporanee di Roma e il Progetto per il Polo Universitario di Milano Bicocca, attività affiancate anche a incarichi accademici presso il Politecnico di Milano. Dal 2001 è un libero professionista che si occupa soprattutto di piani urbanistici attuativi, progetti di edilizia pubblica e privata, allestimenti di interni, progettazione degli spazi aperti.

"Credo fortemente nella necessità della limitazione del consumo del suolo - afferma nel corso della conferenza stampa alla presenza del sindaco Pizzarotti -, ma ciò non significa un annullamento del mercato dell'edilizia. Importante puntare sulla riqualificazione energetica dell'esistente, anche attraverso il reperimento di incentivi statali. Non si può pensare di demolire e ricostruire edifici antiestetici in quartieri periferici, ma l'intento è riuscire a rendere conveniente la ristrutturazione energetica". Tra i temi cari al neoassessore la valorizzazione del territorio agricolo che attualmente "assedia" la città, aree inutilizzate e in stato di abbandono da valorizzare. Un lavoro di squadra quello che intende portare avanti Alinovi, basandosi anche sull'apporto fornito dalle competenze dell'ufficio tecnico del settore edilizia e urbanistica, per avere indicazioni sulle maggiori carenze.

Un sistema a due velocità, lo definisce Alinovi, con una progettazione quinquennale per indirizzare correttamente le risorse economiche ed energetiche, e puntare sui lavori pubblici tenendo conto delle risorse. Parola d'ordine imprescindibile sulle opere pubbliche la progettazione partecipata: "Non significa parlare tutti di tutto, ma stabilire gerarchie con domande specifiche a cui i cittadini risponderanno anonimamente". Non intende essere critico nei confronti dell'operato di chi lo ha preceduto ma, alla domanda su una classifica di opere belle e brutte realizzate a Parma sottolinea: "Il Ponte Nord dal punto di vista architettonico non è brutto ma sostanzialmente è profondamente inutile". "Collega il nulla al niente", aggiunge Pizzarotti. Parole di elogio per l'operato dell'architetto Canali, con opere significative come il Padiglione di Scienze della Terra o il parco Falcone Borsellino con auditorium, facendo da contraltare al Parco Ducale. Tanti i modelli adottati in altre città a cui poter ispirarsi, anche per il riutilizzo di aree ex industriali come avvenuto anche a Milano, invece di perseguire la tendenza a distruggere per creare nuove costruzioni. "I temi sono tanti ma si può fare bene anche se siamo in un momento difficile. Parma potrà avere un ruolo strategico, anche attraverso la valorizzazione di edifici dismessi o sottoutilizzati, nell'intento di portare alti standard di vivibilità alla città, perseguendo obiettivi legati alla qualità dello spazio e alla rigenerazione urbana".

L'INTERVENTO DEL SINDACO
Pizzarotti nel corso della conferenza stampa ha precisato che la delega al Patrimonio non andrà al neo assessore Alinovi ma all’assessore al Bilancio Gino Capelli, perchè "si tratta di un ambito maggiormente legato al bilancio. Capelli sta lavorando a una relazione in merito al bilancio che sarà pubblica entro settembre". Alla domanda della stampa sugli stipendi degli assessori e del sindaco, Pizzarotti commenta: "Saranno circa 2200 euro netti per gli assessori, meno che in precedenza. In Comune non ci si arricchisce. In merito al mio stipendio, ancora non ho avuto il tempo di consegnare quanto previsto, non era certo questa la mia priorità".

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CHI E' MICHELE ALINOVI
Michele Alinovi nasce a Parma nel 1969.
Si laurea in architettura nel 1997 presso il Politecnico di Milano dove dal 2003 è professore a contratto in Caratteri tipologici e morfologici dell’architettura, Architettura degli Interni, Sistemi costruttivi dell’architettura e Progettazione del Paesaggio.
Pubblica scritti e saggi su temi riguardanti la progettazione architettonica ed urbana ed è stato membro del comitato scientifico della collana “Tracce di Architettura” diretta dalla professoressa Guya Bertelli.
Dal 1998 al 2000 collabora con lo studio Gregotti Associati International.
Dal 2001 svolge attività libero professionale e nel 2004 costituisce, con gli architetti Gianluca Catellani e Marianna Vanoni, lo studio ACV architetti con sede a Parma, occupandosi di piani urbanistici attuativi, progetti di edilizia pubblica e privata, allestimenti di interni e progettazione degli spazi aperti.

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