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Lunedì, 17 Giugno 2024
Politica

Michele Vanolli: "Fissare un tetto al prezzo dell'energia elettrica: introdurremo la bolletta di luce sociale per le famiglie in difficoltà"

Intervista al candidato della coalizione di centrosinistra alla Camera dei Deputati nel collegio Uninominale Emilia Romagna 02: "Sono convinto che l'esperienza di Parma sia preziosa per tutto il centrosinistra italiano"

""L'emergenza, in questo momento, è l'aumento dei prezzi dell'energia elettrica che sta diventando insopportabile per imprese e cittadini, e se attendiamo le elezioni e la formazione del nuovo Governo rischiamo che, nel frattempo, interi settori del nostro tessuto produttivo vengano spazzati via". Michele Vanolli, candidato della coalizione di centrosinistra alla Camera dei Deputati nel collegio Uninominale Emilia Romagna 02 ritiene che la situazione vada affrontata qui ed ora: "La prima cosa da fare, a mio avviso, é fissare un tetto al prezzo dell’energia elettrica, con un prezzo amministrato per dodici mesi". 

Dopo la vittoria alle amministrative con il fronte allargato ha accettato la candidatura per l'uninominale alla Camera dei Deputati. Che contributo politico potrà portare il Pd all'agenda politica del Paese, anche partendo dall'esperienza di Parma? 

"La vittoria di Michele Guerra alle elezioni amministrative è stato un grandissimo risultato per il Partito Democratico e per tutto il centrosinistra.
Dopo 25 anni siamo tornati ad amministrare la città capoluogo e il Partito Democratico è risultato essere il partito più votato in città. Sono convinto che l'esperienza di Parma sia preziosa per tutto il centrosinistra italiano, per le prossime elezioni politiche e, soprattutto, nei prossimi anni, quale modello di capacità di costruzione di un'alleanza politica larga ed inclusiva, in grado di arginare l'avanzata della destra-centro. Il Partito Democratico - anche a Parma - ha presentato un programma elettorale coraggioso, che mette al centro i diritti sociali ed economici: é il tempo delle scelte e del coraggio, il Partito Democratico ha messo in campo queste scelte e, sono sicuro, gli italiani e gli elettori lo capiranno e premieranno".

Quali sono le richieste più urgenti per il parmense per le quali lavorerà se verrà eletto alla Camera? 

"Il nostro territorio attende da troppo tempo alcuni interventi strutturali. Anzitutto, vorrei dire che la priorità è concludere nei tempi necessari ad ottenere lo sblocco dei finanziamenti i progetti del PNRR che, a differenza di quello che dice la destra, non possono essere fermati o rivisti in questa fase, a meno che non si voglia rischiare di perdere i finanziamenti con enorme danno per tutta la collettività. Per quanto riguarda le opere che ritengo prioritarie per il nostro territorio, voglio citare prima di tutte l'Alta velocità nel comune capoluogo Parma, e il raddoppio della ferrovia Pontremolese. Si tratta di una “cura del ferro” su due diversi versanti che ritengo prioritari e strategici per il nostro territorio. Dobbiamo fare delle scelte, e queste sono quelle giuste per lo sviluppo della nostra provincia".

Quali sono, se ci sono, a suo avviso le carenze dei parlamentari che negli ultimi anni hanno lavorato per il territorio di Parma e provincia? 

"Non spetta a me giudicare il lavoro dei parlamentari della Lega di questi anni, lo faranno gli elettori il prossimo 25 settembre. Come ho già avuto modo di dire, serve una rappresentanza parlamentare forte in grado di connettere veramente il nostro territorio alle istituzioni nazionali. Occorre un lavoro di cucitura paziente, fatto per lo più di un confronto continuativo con le amministrazioni locali e, soprattutto, con il Comune capoluogo, per intercettare i finanziamenti nazionali e comunitari e provare a indirizzare le scelte politiche nazionali a beneficio di Parma e nella sua provincia. Soltanto così, si potrà superare quel senso di emarginazione rispetto alla politica nazionale e alle sue scelte che, da troppo tempo caratterizza la vita politica della nostra provincia. Per questo ho deciso di candidarmi, per poter svolgere questo lavoro, al meglio delle mie capacità, e provare a dare quelle risposte che il nostro territorio da troppo tempo aspetta".

Su quali temi principali si concentrerà il suo lavoro e quali sono secondo lei le soluzioni per contrastare l'aumento vertiginoso dei prezzi e i rincari che stanno investendo tutti i settori?  

"L'emergenza, in questo momento, è l'aumento dei prezzi dell'energia elettrica che sta diventando insopportabile per imprese e cittadini, e se attendiamo le elezioni e la formazione del nuovo Governo rischiamo che, nel frattempo, interi settori del nostro tessuto produttivo vengano spazzati via. La prima cosa da fare, a mio avviso, é fissare un tetto al prezzo dell’energia elettrica, con un prezzo amministrato per dodici mesi. Il Partito Democratico ha formulato quattro proposte per affrontare l’emergenza: in primo luogo l’introduzione di una “bolletta di luce sociale”, per aiutare le famiglie più in difficoltà ad affrontare il rincaro dei prezzi. In secondo luogo il raddoppio del credito di imposta per le imprese, poi l’introduzione di un piano di risparmio energico come già fatto da altri paesi europei, in particolare la Germania, e infine, la fissazione di un tetto europeo al prezzo del gas, uguale per tutti i paesi dell’Unione.

Accanto questo serve poi una pressione politica e dell'opinione pubblica molto forte su quelle imprese che hanno ottenuto i cosiddetti extra profitti dall'aumento del costo energia. Queste imprese devono versare l'imposta straordinaria che il governo ha fissato, affinché tale flusso di denaro possa essere utilizzato per effettuare ristori a quelle imprese che operano nei settori cosiddetti energivori. Infine, occorre utilizzare il fondo per i crediti inesigibili per poter dare liquidità immediata alle famiglie a medio e basso reddito che saranno le più colpite dal caro bolletta".

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