Il Ministro Boschi: "Dai 5 Stelle non accettiamo lezioni di democrazia"

Ospite alla Festa dell'Unità a Fontevivo: : "Il partito democratico sceglie i propri parlamentari attraverso primarie vere e non con voti on-line che hanno portato in parlamento persone che avevano avuto 30 o 40 voti"

Semplice, sorridente, senza scorta e con un autista speciale: suo padre. Il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi è stata ospite ieri alla Festa dell'Unità provinciale a Fontevivo dove ha parlato del successo portato a casa dal Governo nel primo passaggio al Senato della riforma costituzionale. C'era tanta attesa a Fontevivo per l'arrivo del Ministro che ha dato il nome alla riforma costituzionale approvata nei giorni scorsi. E Boschi non si è tirata indietro. Prima ha salutato i parlamentari parmigiani del Pd, Giorgio Pagliari, Patrizia Maestri e Giuseppe Romanini, per poi scambiare qualche battuta con il segretario provinciale Alessandro Cardinali. Ma prima del dibatto la responsabile delle Riforme del governo Renzi, ha voluto incontrare direttamente i militanti. Si è resa disponibile a fare foto con chiunque lo chiedesse, ha stretto la mano a tanti e sorriso a tutti. Uno stile, già inaugurato dal premier Matteo Renzi, ma che poche volte si è visto in un ministro.

Terminato il tour nelle cucine, il ministro è salita sul palco per rispondere alle domande del vicecaporedattore della Gazzetta di Parma, Stefano Pileri. I temi sono stati quelli caldi dell'attualità politica a partire, naturalmente, dalla riforma costituzionale approvata solo venerdì scorso. "E' un grande risultato, la politica è in grado di cambiare se stessa - ha commentato Boschi, parlando alle diverse centinaia di persone presenti - questa non è la vittoria del Governo ma di tutti i senatori che l'hanno votata anche al di sopra delle proprie ambizioni personali, del presidente del Senato Grasso e anche di tutti gli italiani che ci chiedevano questo tipo di intervento". In molti hanno criticato il governo accusandolo di scarsa democrazia, rispetto al percorso di questa riforma. La risposta della Boschi è secca: "Accetto tutte le critiche, possiamo parlare dei contenuti e confrontarci. Ma dire che si tratta di una riforma autoritaria assolutamente no. C'è stata una lunga discussione sia in commissione che in aula, e poi vorrei ricordare che abbiamo deciso di sottoporre la riforma ai cittadini con un referendum confermativo". 

Riguardo al merito del testo che è uscito dal voto al Senato, Boschi si è detta "soddisfatta anche dalle modifiche apportate. E' una risposta a quello che ci chiedeva il paese: superare il bicameralismo perfetto". Il ministro è naturalmente consapevole che siamo solo ad una prima fase e che il percorso della riforma è ancora lungo. "Siamo tranquilli sui prossimi passaggi parlamentari che dovremo affrontare - ha spiegato - credo che la maggioranza sarà coesa come lo è stata al Senato e non avremo problemi". Concetti chiari anche sul sostegno di Forza Italia alla riforma costituzionale: nessun riconoscimento a Silvio Berlusconi. "Siamo due mondi diversi e distanti - ha sottolineato il ministro - ma le regole le stiamo scrivendo insieme. Il Pd ha rivolto un appello per fare le riforme a tutti i partiti, Forza Italia è stata l'unica a non sfilarsi, dimostrando serietà. Altri invece hanno preferito fare ostruzionismo". Immancabile anche un passaggio sulla legge elettorale che sarà in discussione a settembre. "A chi ci accusa di volere un parlamento di nominati - ha spiegato la responsabile del dicastero delle Riforme - rispondo che i consiglieri regionali e i sindaci che comporranno il senato sono comunque scelti dai cittadini mentre per la Camera, se passerà la nostra riforma elettorale, ci saranno collegi molto ristretti in maniera che i cittadini conoscano direttamente i candidati che vanno a votare. Restiamo comunque aperti a possibili interventi per quanto riguarda le preferenze". 

In questo senso non è mancato una stoccata al sindaco di Parma Federico Pizzarotti: "Il partito democratico - ha spiegato ancora la Boschi - sceglie i propri parlamentari attraverso primarie vere e non con voti on-line che hanno portato in parlamento persone che avevano avuto 30 o 40 voti. Quindi i 5 stelle non possono darci lezioni di democrazia in questo senso e Pizzarotti è proprio l'ultima persona a poter dire che le riforme in corso non sono democratiche". Alla fine del dibattito, per Maria Elena Boschi è arrivato un nuovo bagno di folla, con tanti che le si sono avvicinati per chiederle un selfie o una battuta sui temi più vari. Le sue risposte sono sempre state dirette, un sorriso e una stretta di mano per tutti. Alla fine, il ministro è riuscita a ripartire a bordo della sua auto personale, il padre era già pronto al volante per riportarla a Roma.

ULTIMO GIORNO DI FESTA - L’ultima giornata della festa, domenica 10 agosto, sarà caratterizzata dal dibattito con l’onorevole Paola De Micheli, vice capogruppo Pd alla Camera che alle 19.30 si confronterà sull’attualità politica e sul ruolo del Partito democratico nelle riforme. Alle 20.30 presentazione del terzo numero della rivista Leftwing dedicato al tema “partito” con Maurizio Roi. Per quanto riguarda gli spettacoli si esibirà l’orchestra di Titti Bianchi.

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