Nasce il partito di Pizzarotti: "Non puntiamo alla pancia delle persone ma ad un'idea di Paese"

La presentazione di Italia in Comune in Campidoglio, il sindaco di Parma è il presidente di Italia in Comune: "L'Europa è fondamentale ma non per sollevare muri quando noi per primi siamo stati una nazione di migranti"

''Non seguiamo i sondaggi per andare dietro alla pancia delle persone, ma puntiamo a un'idea di Paese e a un programma per raggiungerla''. Lo ha detto il sindaco di Parma, ex M5S, presentando in una conferenza stampa in Campidoglio il nuovo partito 'Italia in Comune', insieme al sindaco di Cerveteri Alessio  Pascucci e all'ex consigliere dem Dario Nanni.

''Italia in Comune - ha spiegato Pizzarotti - è un progetto politico radicato sul territorio nato un anno fa da un'assemblea dell'Anci. Poi è arrivato lo statuto, la carta dei valori e abbiamo iniziato a lavorare sul territorio. Siamo già andati in quasi tutte le regioni italiane, il 18 novembre ci sarà il congresso in Puglia e sabato 10 ci sarà la presentazione a Firenze per la Toscana. Tutto questo per  raccontare chi siamo: siamo post-ideologici ma non come il M5S che  punta a prendersi un po' di tutto, abbiamo dei valori su cui non  deroghiamo e con chi vogliamo o non vogliamo interfacciarci''.

Per Pizzarotti, presidente di 'Italia in Comune', "abbiamo quattro valori fondamentali: siamo europeisti, pensiamo che l'Europa sia fondamentale ma va cambiata e resa più democratica; siamo per l'inclusione e l'integrazione, non per sollevare muri quando noi per primi siamo stati una nazione di migranti; siamo per la solidarietà e per mettere le persone al centro; siamo per la tutela dell'ambiente e della cultura. Per tutto questo bisogna saper ascoltare i territori, che è il punto centrale della nostra ripartenza".

Ma c'era bisogno di un altro partito in Italia? Pizzarotti risponde di "sì, perché se non abbiamo trovato rappresentanza in nessuno di quelli esistenti e migliaia di persone vedono in noi una possibilità di partecipazione e un'alternativa, allora serviva".

"Negli ultimi sei mesi, un anno, abbiamo fatto un po' un tour del Paese - ha detto Pascucci, coordinatore nazionale di 'Italia in Comune' - presentando Italia in Comune e il nostro progetto. Siamo un soggetto che vuole dare rappresentanza a tanti cittadini e amministratori locali che oggi non si sentono rappresentati, per questo non abbiamo timore di chiamarci partito- ha commentato Pascucci- Bisogna ripartire dai cittadini e dai territori, vorremmo che la competenza e lo spirito civico dei cittadini venissero rappresentate nelle massime cariche dello Stato".

Insiste sulla ''competenza'' Nanni, nuovo coordinatore di Roma e provincia di 'Italia in Comune'. ''Vedere chi per anni ha gridato 'onestà, onestà' svolgere ruoli senza la minima competenza è un affronto verso chi quella competenza se l'è guadagnata con il lavoro e verso i cittadini che chiedono e meritano risposte. Organizzeremo dei corsi di formazione per gli amministratori che partiranno da Fondi, Castel Gandolfo e Roma''.

 ''Questa città non si governa dal Campidoglio, ma sul territorio. C'è bisogno di rimettersi a disposizione dei cittadini". Tra le proposte "la rivisitazione dei Municipi, perché così sono solo inutili passa-reclami, o si dà loro la giusta autonomia oppure chiudiamoli, per noi devono essere dei Comuni metropolitani'' (Adnkronos) 

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