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Noi con l'Italia-Udc: "Mettiamo la persona al centro del programma"

Presentata a Parma la lista con i candidati Pasini, Tribi e Cera: ci rivolgiamo all'elettorato moderato che non ha più un punto di riferimento

Vita, famiglia, lotta alla povertà. In una frase che non vuole essere uno slogan: la persona al centro. E ancora: lavoro, disagio sociale, sicurezza urbana, innovazione e tecnologia. Sono alcuni dei temi toccati da Andrea Pasini, segretario regionale UDC, capolista alla Camera nel collegio di Parma, Piacenza e Reggio Emilia con “Noi con l’Italia-UDC”, insieme a Romano Tribi, candidato al Senato nel collegio plurinominale Emilia, e Michelina Cera, candidata nello stesso collegio di Pasini, che sabato all'E-workafè di Parma hanno presentato alla stampa il programma elettorale.

Perché nel centrodestra

«Siamo insieme al centrodestra perché riteniamo che lì la presenza cattolica possa trovare spazio per essere riconosciuta e valorizzata con atti concreti che mettano la famiglia, la persona e la lotta alla povertà al centro dell'azione di governo. Possiamo riuscirci riportando a votare i moderati che non si sentono più rappresentati da nessuna forza politica», chiariscono i candidati di Noi con l’Italia-UDC.

Lavoro: nuove assunzioni e sgravi

«Ridare dignità alla persona è per noi prioritario - ha esordito Pasini -. Questo risultato si può ottenere soltanto con nuove assuzioni. E chi può dare opportunità lavorative oggi in Italia? L'impresa, soprattutto la piccola e media. Ecco perché per aiutarla proponiamo una riduzione del 6% del cuneo fiscale».

Non solo. Noi con l’Italia-UDC intende anche incentivare le aziende straniere a investire in Italia. «Per far ciò dobbiamo dare loro certezze - continua Pasini - a partire da una vera riforma della giustizia che porti a una reale applicazione delle pene e con una sburocratizzazione degli iter amministrativi non solo a parole».

Immigrazione

«Dobbiamo accogliere i profughi ma dire “No” con fermezza ai clandestini. E dobbiare usare parte delle risorse per aiutare, a casa loro, i popoli dell'Africa in difficoltà».

Desertificazione dell'Appennino

L'Appenino emiliano ha zone importanti del territorio «interessate da una desertificazione demografica e da una emergenza idrogeologica», ha spiegato Romano Tribi. Il tessuto sociale è in grave pericolo - ha continuato il candidato al Senato - con scuole che chiudono, presidi ospedalieri che perdono importanti reparti (come è accaduto a Borgotaro con la chiusura del punto nascite) e attività commerciali che cessano di lavorare. «Servono degli investimenti su questi territori, bisogna portare le cosiddette “autostrade telematiche” e creare delle “zone franche montane”. Ce lo chiedono in tanti e noi siamo pronti a dare risposte concrete a queste esigenze», ha concluso Tribi.

Guardiamo al futuro

«Con l'inizio della campagna elettorale abbiamo iniziato un percorso, zaino in spalla, e ci siamo presi degli impegni che vogliamo portare avanti indipendentemente dal risultato elettorale. Perché vogliamo essere presenti su questi territori, ad ascoltare i cittadini di Parma, anche nei prossimi mesi e anni. Vogliamo riportare lo Scudo Crociato al centro della vita politica, senza dimenticare da dove veniamo ma guardano con speranza e idee innovative il futuro», ha concluso Pasini.

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