Nuovo referendum della lega nord per la reintroduzione del reato di immigrazione clandestina

La senatrice della Lega Nord al banchetto di via Mazzini e durante il suo intervento al Congresso sull'Ordinamento Giudiziario

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Dopo l'aggressione di mercoledì, sono ripresi i gazebo e i banchetti della Lega Nord in centro e dal 10 maggio si può firmare anche per un nuovo referendum. Fabio Rainieri, segretario dell'Emilia, dichiara "si tratta del sesto quesito referendario per reintrodurre il reato di immigrazione clandestina abrogato dal Governo che vorrebbe che rimanessimo fermi ad assistere inermi a quella che è una vera e propria invasione favorita dalle politiche suicida del governo Renzi e del ministro Alfano". Rincara la dose Maurizio Campari, commissario provinciale, affermando "anche negli ultimi giorni ci sono stati più di tremila sbarchi, oramai i giornali non ne parlano più e fingono che non esista il problema, la verità però è un'altra: ormai il paese stai per scoppiare, le fughe sono continue, pare che stiamo comparendo nuove malattie «importate clandestinamente» e le stesse forze dell'ordine parlano di allarme per la possibile immigrazione di terroristi".

Nel primo weekend di raccolta firme ha presenziato al banchetto di via Mazzini la senatrice Erika Stefani, capogruppo della Lega Nord in Commissione Giustizia del Senato. La senatrice è successivamente intervenuta alla Prima Conferenza Nazionale sull'Ordinamento giudiziario organizzata a Parma dall'Associazione Italiana Giovani Avvocati - AIGA illustrando le proposte di legge in ambito giudiziario in discussione al Senato. "Da avvocato - ha dichiarato la Stefani - contesto il totale disinteresse della maggioranza per la grave situazione dei procedimenti civili, da più di un anno si tratta quasi esclusivamente di «svuotacarceri», pene alternative ed attualmente di stupefacenti, restando insoluti i problemi delle imprese e dei cittadini che, a causa dell'ingente numero di procedimenti civili pendenti, spesso non riescono ad ottenere in tempi accettabili una risposta dalla giustizia. La durata dei processi è stata ulteriormente aggravata con la riforma della geografia giudiziaria che di fatto ha ingessato il lavoro di molti Tribunali accorpanti. Mi auguro che l'imminente riforma annunciata dal ministro Orlando sia concordata con l'avvocatura e che tutte le forze politiche collaborino come tecnici per una giustizia che tuteli i diritti dei cittadini".

Per i sei quesiti referendari proposti dalla Lega Nord è possibile firmare presso ogni Comune.

Lega Nord

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