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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Politica

Nuovo Tardini, Europa Verde: “Ripensare il progetto, il Comune ascolti cittadini e tifosi”

“Va aperto un vero tavolo negoziale con il Parma Calcio”

Europa Verde scende in campo a favore dei tifosi del Parma. Si legge in una nota: "Nell’ultima partita di campionato, i tifosi del Parma hanno manifestato la loro contrarietà alla demolizione e al rifacimento dello Stadio Tardini esprimendo invece il loro sostegno per un intervento di ristrutturazione. Una delle ragioni è che la demolizione costringerebbe la squadra a giocare per due anni fuori casa. Come Europa Verde non possiamo che condividere la posizione dei tifosi anche se riteniamo la previsione di due anni di lavori fin troppo ottimistica. Con migliaia di cittadini contrari all’intervento di demolizione, a cominciare dai residenti che abitano a ridosso dello stadio, è prevedibile che il cantiere sarà sotto continua osservazione e avrà vita molto tribolata. Basterà uno sforamento delle soglie del rumore, la produzione di eccessiva polvere, vibrazioni nella scuola e nei condomini circostanti per fare partire segnalazioni e accertamenti con probabili sospensioni di lavori. Per non parlare della possibilità, o sarebbe meglio dire certezza, di ritrovamenti di reperti archeologici durante gli scavi".

E ancora: "Sappiamo come vanno i cantieri in Italia, tanto più se sono all’interno di un contesto urbano densamente abitato con fortissime interferenze. Avere contro i residenti non aiuta, come testimonia anche la recente vicenda del chiosco del Parco Egaddi, bloccato da una sentenza con sospensiva del tribunale del Tar. Mr. Krause, che viene dagli Stati Uniti dove l’iniziativa imprenditoriale ha priorità su tutto, non è probabilmente consapevole della realtà italiana e farebbe bene a farsi meglio consigliare".

Poi: "Europa Verde ha sempre ritenuto prioritaria la riqualificazione del Tardini e sostenuto che, in caso di demolizione e costruzione di un nuovo stadio, andassero ricercate alternative localizzative, come l’area dell’ex mercato bestiame, che impattano meno sul tessuto urbano ed insediativo e presentano vantaggi sul piano degli spazi a disposizione e dell’accessibilità, oltre che potenziali sinergie con altre infrastrutture. Riteniamo che l’amministrazione comunale non possa continuare ad ignorare le richieste di ripensamento del progetto che arrivano da migliaia di cittadini e di tifosi e nascondersi dietro un processo partecipativo che ha escluso in partenza la discussione sulle possibili alternative. Va aperto se un vero tavolo negoziale con la proprietà del Parma Calcio per valutare tutte le opzioni e individuare quella che meglio contempera gli interessi pubblici con quelli del privato. Tirare dritto per la strada decisa a priori da Mr. Krause rischia solo di fare danni, alla città, al Parma Calcio e allo stesso imprenditore americano".

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