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Paglia: “Liberi e Uguali a tutela di risparmiatori, famiglie e PMI”

Il capolista di LeU alla Camera al plurinominale illustra le proposte per il credito: contrasto alla speculazione, separazione tra banche di affari e di investimento, correzione del bail in, modifica alle retribuzioni dei manager, giubileo bancario

“Riteniamo fondamentale che la fase di uscita dalla crisi delle banche sia gestita scongiurando il rischio che lo smaltimento dei crediti in sofferenza diventi occasione di immensi guadagni per i fondi speculativi esteri a danno di famiglie e PMI in difficoltà.” Lo afferma l'On. Giovanni Paglia - candidato per Liberi e Uguali alla Camera dei deputati. “Nel programma di Liberi e Uguali il tema del credito trova ampio spazio, come conseguenza di un lavoro approfondito fatto nella legislatura che si è appena conclusa, con una serie articolata di proposte di legge - osserva l'On. Paglia - Proponiamo alcune misure strutturali: separazione fra banche d’affari e banche d’investimento, un più incisivo impegno dell’Italia nella definizione delle caratteristiche dell’Unione bancaria europea e correzione della direttiva sul bail in (BRRD), per assicurare la stabilità del sistema e per ristabilire la tutela del risparmio prevista  dall’articolo 47 della Costituzione. Proponiamo inoltre il riordino del sistema dei controlli sull’attività bancaria e finanziaria in un quadro più certo di responsabilità e poteri di Banca d’Italia, Banca Centrale Europea, Consob e magistratura, e poi la creazione di un fondo pubblico per l’acquisizione di NPL garantiti da immobili, da destinare all’edilizia popolare con affitti calmierati e infine un “giubileo bancario”, ovvero la possibilità una tantum per famiglie e piccole e medie imprese di riscattare i propri debiti in sofferenza al 31.12.2016 al prezzo a cui il creditore li ha svalutati.”

Il programma di Liberi e Uguali si completa con altre due proposte: “Riteniamo che si debba intervenire sulle remunerazioni dei top manager bancari, agganciando la parte variabile a obiettivi di lunga durata e prevedendo una penalizzazione fiscale per le buonuscite di chi abbia provocato perdite all’erario – spiega ancora Paglia – E vogliamo anche che siano eliminate le pressioni commerciali, e garantita competenza e autonomia degli amministratori, eliminando ogni forma di confitto di interessi e intervenendo sulla prescrizione dei reati di natura finanziaria. “ Giovanni Paglia è capolista alla Camera al plurinominale per Piacenza – Parma – Reggio. Ha  40 anni, è nato a Ravenna, è dipendente bancario. Deputato uscente di Sinistra Italiana, è stato membro
della Commissione Finanze della Camera e della Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario. E’ uno degli estensori del programma di LeU

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