"Il sindaco rispetti i cittadini: si dimetta"

Intervento del capogruppo Pd in Consiglio Comunale, Giorgio Pagliari

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

I quattro Titolari di deleghe assessorili tra le più importanti si dimettono contemporaneamente, come preannunciato , ritenendo perduranti le ragioni , anticipate a fine giugno e riconducibili sostanzialmente all'impossibilità di protrarre oltre l'esperienza di governo civico-polista. Sono dimissioni , cioè, dettate da motivi politici ed amministrativi , non da situazioni personali .Il che significa che il giudizio dei 4 dimissionari è la chiusura definitiva ed irreversibile dell'esperienza amministrativa costruita nel 2007 intorno al Sindaco da Parma Civica e dal PDL.
Un vero tsunami politico, se si tiene conto che, insieme a loro, si è dimesso anche il Delegato per l'Associazionismo e il Volontariato, che è anche Consigliere comunale e che, pertanto, deve desumersi che, da questo momento, voterà secondo coscienza, determinando un ulteriore assottigliamento della maggioranza consiliare, ormai vicina al limite minimo.
Ebbene, per tutta risposta, il Sindaco emette un comunicato, con il quale nemmeno rende note le dimissioni dei suoi Assessori, ma preannuncia le sue decisioni entro la settimana!
Siamo a Kafka. Si rende conto il Sindaco che il patto politico che lo ha purtroppo portato al governo della città si è irrimediabilmente rotto?
Si rende conto che questi fatti, uniti alla disastrosa situazioine del Comune oramai caratterizzata da caos e paralisi, gli impongono le dimissioni, se davvero ama -come dice - la nostra città?
Percepisce che i Cittadini, ogni giorno di più, e oggi ancora di più, vogliono voltare pagina, non tollerando che la loro città sia portata all'onore delle cronache, anche nazionali, per fatti penalmente rilevanti, per cantieri fermi, oppure giochi politici assolutamente incomprensibili ed autoreferenziali?
Pensa davvero che il rimpasto (parola magica del gergo berlusconiano: Parma come Roma!) possa fare il miracolo di farlo sopravvivere politicamente a se stesso? E se anche, con quale utilità per la Città?
Voglia il Sindaco avere un sussulto: rispetti la Città, i suoi Cittadini e le molte istanze socio-economiche che attendono risposta e compia l'unico gesto politicamente responsabile che, in questo momento, può porre in essere: si dimetta.
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