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Pensioni, Villani: "A Parma gli immigrati costano all'Inps 1,5 milioni"

Il capogruppo regionale del Pdl sostiene che, grazie ad una legge del 2000 voluta dal governo Amato, si sono concesse pensioni sociali da 550 euro al mese a stranieri over 65 che non hanno versato i contributi

"Auspico che il Governo Monti prosegua nel solco del precedente Governo di centro-destra, senza cedere alle pressioni di una sinistra irresponsabile che ha scaricato sulle spalle dei contribuenti italiani, con effetti deleteri per il sistema pensionistico, il tentativo di conquistare con ogni mezzo il consenso elettorale degli immigrati". Lo sostiene il capogruppo del Pdl in assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna Luigi Villani.

"La legge 388 del 2000 - ha detto - concede agli stranieri con 65 anni compiuti e redditi sotto la soglia dei 5 mila euro annui la possibilità di fruire dell'assegno sociale dell'Inps: un vitalizio da 550,50 euro per tredici mensilità che ammonta a un totale di 7.156 euro l'anno esentasse. A Parma ci sono 231 immigrati over 65enni che costano all'Inps 1 milione e 653 mila euro l'anno senza aver versato, nella quasi totalità dei casi, alcun contributo previdenziale (in Emilia-Romagna sono 1.944 con un costo di ben 13 milioni di euro). Ciò avviene grazie alla politica dei ricongiungimenti familiari prevista dalla legge voluta nel 2000 dal Governo Amato sostenuto dalle sinistre, che consente ai genitori con più di 65 anni che raggiungono i figli nel nostro Paese di chiedere immediatamente il vitalizio".

In molti casi però, secondo Villani, "una volta ottenuta la pensione, questi over 65 tornano nel loro Paese d'origine, dove, con il vitalizio pagato dai cittadini italiani, vivono da agiati, visto che in Tunisia, Marocco, Albania e Romania l'assegno di 550,50 euro mensili per tredici mensilità corrisponde al doppio dello stipendio medio. Grazie all'intervento del Governo Berlusconi, che ha modificato la legge 388/2000, a partire dal 1 Gennaio 2009 è richiesto il requisito di almeno 10 anni di permanenza continuativa e legale in Italia. L'intervento del centro-destra si è rivelato efficace e provvidenziali per le casse dell'Inps, poiché mentre nel 2008 gli assegni sociali liquidati agli stranieri in Emilia-Romagna erano il 37% del totale, nel 2010 la percentuale é scesa al 22,1%. Occorre continuare ad affrontare il fenomeno con rigore ed equità, data la situazione non certo rosea del debito pubblico del nostro Paese".

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