Bilanci, accordo tra l'Anci e il Governo. Pizzarotti: "Mi lascia perplesso"

La mancata copertura finanziaria per effetto della legge di stabilità è stata quantificata in 700 milioni di euro, che potranno essere recuperati grazie al possibile aumento dello 0,8 per mille della nuova imposta TASI

Dopo gli  incontri di ieri con il Governo e con il Capo dello Stato, i sindaci italiani si sono ritrovati oggi al Teatro Quirino di Roma per fare il punto della situazione alla luce degli accordi – per ora solo verbali – con il Governo, che dovrebbe garantire ai Comuni le entrate minime necessarie a far funzionare i servizi, e per mettere a punto azioni e obiettivi degli enti locali per il 2014: i Comuni chiedono al Governo autonomia finanziaria e fiscale, partecipazione alla definizione delle riforme istituzionali e soprattutto copertura finanziaria analoga a quella dell’anno precedente.

Da questo punto di vista, il presidente dell’Anci Piero Fassino ha illustrato i termini dell’accordo di massima intervenuto ieri nell’incontro con l’esecutivo. La mancata copertura finanziaria per effetto della legge di stabilità è stata quantificata in 700 milioni di euro, che potranno essere recuperati grazie al possibile aumento dello 0,8 per mille della nuova imposta TASI, che i sindaci potranno applicare a loro discrezione. All’appello mancherebbero altri 200 milioni, che il Governo si è impegnato a reperire per altre vie.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“Questo accordo – è il commento del sindaco di Parma, condiviso da diversi colleghi – è un passo in avanti, ma mi lascia perplesso: in primo luogo perché è soltanto verbale, e dopo quanto è successo con la mini-Imu credo non sia il caso di firmare cambiali in bianco, in secondo luogo perché mi sembra sottostimato rispetto alle effettive esigenze per recuperare le mancate entrate, in terzo luogo perché lo 0,8 per mille aggiuntivo che i comuni possono applicare, difficilmente basterà per coprire le quote destinate alle detrazioni. Pertanto – conclude Federico Pizzarotti – occorrerà vigilare attentamente sull’andamento dell’operazione per chiudere i bilanci entro il mese di febbraio, garantendo i servizi ai cittadini”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tavolini ammassati e clienti senza mascherina: chiuso un locale di via Farini

  • Sequestrati 70 chili di alimenti scaduti in un ristorante di Parma

  • Controlli anti Covid durante la movida: multe ad una cena 'privata' a Chiozzola

  • Krause e il mercato: "A breve annunci: ringrazio i soci, ora decido io"

  • Influenza: a Parma il primo caso in un bimbo di 9 mesi

  • Coronavirus: a Parma 15 nuovi casi

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ParmaToday è in caricamento