Pizzarotti: "Cambiare la legge elettorale e poi tornare alle urne"

Il sindaco di Parma interviene ai microfoni di Radio24 e parla di alleanze: "In Senato i numeri senza il Movimento 5 Stelle ci sono. Tutto dipenderà da Pd e Pdl".

Per il sindaco Federico Pizzarotti le cose da fare a Roma sono evidenti: “Cambiare la legge elettorale e poi andare nuovamente alle urne”. In barba alle richieste di molti di non tornare al voto, stamattina il primo cittadino di Parma parla ai microfoni di Radio 24: “Che sia la cosa migliore da fare ce l’ha insegnato l’ultimo governo Prodi che era in una situazione appena migliore ma che comunque a lunga distanza non è durato”.

In attesa del 15 marzo, giorno del probabile insediamento del nuovo governo, Pizzarotti dice la sua sullo scenario politico del post elezioni dopo la chiusura di Beppe Grillo a una possibile alleanza con il Partito democratico: “I numeri senza il Movimento 5 Stelle in Senato ci sono. Sono del Pd e del Pdl, dipenderà da loro”. Ergo, scaricare ai partiti la responsabilità di un governissimo. “Ma anche non il Governissimo. Come hanno chiesto a noi di far partire il governo, lo chiedano anche agli altri. Una cosa coerente. Poi noi voteremo tutte quelle proposte che saranno in linea con il programma. Una bella legge elettorale in cui tornano le preferenze, avrà sicuramente tutto il nostro appoggio”.

Se per assurdo ci fosse un’agenda Pizzarotti, il primo cittadino di Parma non avrebbe dubbi: “Ci sono 4-5 punti che dico sempre ai nostri parlamentari da fare per questo governo di durata limitata: riforma elettorale, i rimborsi ai partiti, il numero dei parlamentari e lo stipendio, e il Patto di Stabilità”. Patto di stabilità, croce senza delizia dei Comuni italiani: “Fatto così - aggiunge Pizzarotti -, blocca completamente i Comuni. Noi, con il nostro grande debito, con un Patto di Stabilità diverso potremmo mettere in sicurezza molto meglio i conti ma soprattutto pagare le aziende che ancora aspettano. Io non dico di sforarlo, andando al di là della legge. Ci aspettiamo che il Governo possa metterci mano”.

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E sul tema alleanze Pizzarotti rincara la dose: “Siamo abituati al tono provocatorio di Grillo, ma bisogna vedere cosa c’è dietro alle parole che dice. Secondo me Grillo vuol far capire che se siamo in questa condizione è perché i partiti in un anno di governo tecnico non hanno fatto una legge elettorale. Nessuno gliel'ha vietato e adesso cercano di far cadere la responsabilità su di noi. Vogliono far passare il messaggio che se non ci sarà il nostro appoggio il governo non partirà. Perché non hanno cambiato prima?”.

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