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Il Pd 'salva' Capelli e critica Pizzarotti: "Grossa delusione"

Il consigliere Maurizio Vescovi chiede dall'assessore Ferraris una relazione dell'attività fin qui svolta. Dall'Olio: "Se il Comune non è affondato lo si deve all'assessore al Bilancio, ha fatto il suo mestiere"

"Non parliamo di un vero e proprio fallimento ma di una grossa delusione". Così il Pd ha aperto la conferenza stampa convocata per fare un punto sul primo anno di governo 5 Stelle. L'obiettivo è quello di rispondere ai toni con i quali il sindaco Pizzarotti ha celebrato i primi dodici mesi del suo mandato.

"Dai 5 stelle - ha spiegato il capogruppo Nicola Dall'Olio - abbiamo avuto solo qualche segno di sobrietà, ma le promesse di cambiamento sono state disattese. Se il Comune non è affondato lo si deve all'assessore al Bilancio il quale ha fatto il suo mestiere irrigidendo i conti e bloccando gli investimenti". Secondo il consigliere nasce da qui l'inefficacia dell'azione di governo della città e l'abolizione del Quoziente Parma, l'aumento delle rette scolastiche o l'annullamento del Festival della Poesia ne sono ottimi esempi. "C'è poi troppa paura di decidere e questo crea una paralisi, come nel caso delle 40 famiglie delle case Peep che da novembre attendono una decisione da parte della Giunta".

Non è più tenero con la Giunta il consigliere Massimo Iotti, il quale interviene sul tema del debito denunciando: "Si è annunciata la riduzione del debito, ma non si dice che il risultato è stato ottenuto attraverso il fallimento di Spip e la vendita delle azioni di Stu Pasubio". Il consigliere Pd ha poi aggiunto che per il futuro è necessario voltare pagina: "La Giunta deve smettere di attribuirsi i meriti di una gestione oculata quando le conviene, salvo poi giustificare l'assenza di qualsiasi tipo di iniziativa per i troppi debiti. O è l'una o è l'altra!". Secondo il Pd Parma ha bisogno comunque di investimenti, di un governo attivo che crei le condizioni per uscire dalla crisi. E ha bisogno della capacità di fare relazioni. "Aver perso i finanziamenti europei - hanno spiegato i consiglieri - per la mobilità elettrica, così come non aver aderito al piano anticrisi della Provincia sono segno di una non scelta".

Prima della fine dell'incontro c'è stato anche il tempo per qualche considerazione sulla gestione culturale della città da parte dell'assessore Laura Ferraris. "Vorrei avere dall'assessore una relazione dell'attività fin qui svolta - ha dichiarato il consigliere Maurizio Vescovi -: a che punto è il progetto culturale per Palazzo del governatore? Perché questo silenzio sull'Ospedale vecchio?".In definitiva per il Pd l'anno appena trascorso rappresenta una sorta di bonus esaurito il quale "non ci sono più scuse. Da qui in avanti l'inesperienza avrà un costo pesante per la città".

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