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Sabato, 21 Maggio 2022
Politica

Pizzarotti alle primarie del Pd? Impossibile. Dall'Olio "Non c'è posto per lui"

Dopo la querelle sul "pagamento della tassa per i seggi" da parte dei deputati, denunciata prima dall'ex Pd Mineo e poi, rilanciata in salsa ducale dal M5S, scatta la polemica sul futuro di centrosinistra per il sindaco che lui giudica: "impossibile".

I FATTI - Dopo la denuncia di Corradino Mineo (ex Pd) per "la tassa da pagare per essere eletti" da parte dei politici, chiesta allo stesso Mineo per il seggio nel 2013 in Sicilia durante le elezioni amministrative, qualche giorno fa il M5S di Parma ha rispolverato questo fatto ipotizzando una stima economica per "la quotazione dei seggi dei parlamentari PD parmensi: Maestri, Pagliari e Romanini".

LA RISPOSTA- Alle affermazioni del M5S i parlamentari Pd hanno risposto giudicandole come "parole ignobili" in quanto "ogni singola azione nel Pd viene fatta alla luce del sole e nel pieno rispetto delle regole nazionali e regionali".

Il COMMENTO DEL SINDACO - Pizzarotti a margine della presentazione del nuovo Polo Universitario ha risposto alla questione della "tassa sui seggi" dicendo che "bisogna rompere il concetto di 'se ho i soldi faccio politica'. Il movimento 5 stelle è stato il primo a farlo, ora sarebbe dovuta una dichiarazione da parte di tutti i partiti".

PRIMARIE? IMPOSSIBILE - Alla domanda provocatoria dell'intervistatore televisivo sulla possibilità di vederlo correre a delle future primarie per il centrosinistra in vista delle prossime elezioni, il sindaco ha risposto che sarà "impossibile".

IL COMMENTO DI DALL'OLIO - Il sindaco Pizzarotti dichiara alla stampa che è 'impossibile' una sua presenza alle primarie del PD. Come se dipendesse da lui parteciparvi o meno. Per quanto vi possa avere aspirato, questa opzione non è mai stata presa in considerazione. 

Le primarie si prefigurano come un percorso aperto a tutti quelli che intendono chiudere definitivamente la parentesi di questa amministrazione improvvisata e inconcludente e costruire un progetto condiviso di rilancio della città coerente con i valori del centro sinistra. 

È evidente che in questo progetto non c'è mai stato e non c'è alcun posto per Pizzarotti. Se ne faccia una ragione e si preoccupi piuttosto di capire a quale dei due gruppi 5 stelle presenti in Consiglio Comunale Grillo e Casaleggio concederanno l'uso del logo per le elezioni.

A furia di guardare altrove e di cercare altre sponde finirà che le primarie se le farà da solo

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