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"Portare il pasto da casa si può: perché a Parma no?"

Interrogazione di Occhi (Lega): “Mense care e famiglie non ascoltate”

 “I bambini possono portare da casa il loro pasto scolastico, lo stabiliscono la Legge Italiana e numerose sentenze in materia. A Parma, pare che questo non sia permesso. Come se non bastasse che il fatto che famiglie parmigiane devono avere a che fare con le mense scolastiche più care dell’Emilia e con pasti, a detta di alcuni genitori, non proprio all’altezza”, lo dice Emiliano Occhi, capogruppo della Lega in Consiglio Comunale, presentando una mozione che chiede a sindaco e Giunta di fare chiarezza sull’argomento.

L’interrogazione leghista chiede se l’Amministrazione di Parma è a conoscenza delle recenti e costanti pronunce giurisprudenziali circa il diritto di consumare il pasto domestico all’interno degli edifici scolastici e durante l’orario stabilito per la mensa e quali provvedimenti intende adottare per poter favorire il riconosciuto diritto al consumo del cosiddetto “pasto domestico”.

Nell’interrogazione, inoltre si segnala il caso di alcuni genitori che, pur lodando la validità del Progetto “Frutta nelle scuole”, lamentavano che l’attuazione fosse troppo impositiva e per nulla corrispondente ai gusti di molti bambini.

“Vogliamo capire – conclude Occhi – se Parma sia solo la città con le mense degli asili più care, ma anche quella dove l’opinione delle famiglie non conta nulla”.

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