prantera (forza civica): il vero far west è quello che dobbiamo subire ogni giorno nelle nostre città.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

“Si sente spesso parlare di Far West quando si parla di legittima difesa, di sicurezza e di rispetto delle regole, una paura dei buonisti di sinistra nei confronti di chi a loro avviso seminerebbe odio ingiustificato creando le condizioni per cui ogni scusa diverrebbe buona per farsi giustizia da soli. La realtà dei fatti sta invece nel fatto che l'unico pericolo esistente l'ha generato proprio chi con tanta bontà d'animo ha sempre soprasseduto e giustificato il delinquente ed etichettato coloro che vogliono giustizia come grandi vendicatori” - dichiara Alberto Prantera dell’associazione culturale Forza Civica. “Oggi anche nella nostra Parma quotidianamente siamo spettatori di crimini e delinquenza ormai divenuti all'ordine del giorno, per non parlare di certe sentenze e relative pene che certamente non rendono giustizia alle vittime. A questo proposito voglio ricordare l’omicidio di Filomena Cataldi, ora il suo assassino è magicamente incapace d'intendere e volere e ricorerrà al rito abbreviato, cosa che lascia con l’amaro in bocca ai famigliari della vittima che chiedono giustizia perché se è vero che il carnefice di Filomena sarà curato è altrettanto vero che il dolore dei familiari non potrà mai cessare in quanto non esiste cura per una perdita così prematura e ingiusta. Ma purtroppo l’elenco dei reati che “urlano” giustizia e legittima difesa non finisce qui. Ci sono luoghi in cui le persone non si sentono più al sicuro, rischiando spesso di essere vittime di atti di violenza o di essere importunati (nella migliore delle ipotesi). Si va dal parco Ducale, diventato vero e proprio punto di riferimento per i pusher, che hanno l'imbarazzo della scelta sui nascondigli da utilizzare per la droga che spacciano a volontà ed ovunque. Anche la situazione sui mezzi pubblici non è da meno, specialmente quando c'è chi pretende di non pagare il biglietto ed aggredisce utenti e Forze dell’Ordine. Ma quando si parla di violenza non esiste solo quella fisica, infatti quella verbale la si può leggere sempre più spesso sui muri della città. Si possono infatti leggere minacce di morte e oscenità a non finire e d'ogni tipo frutto di grandi “artisti della delinquenza”, che con successo stanno deturpando una città a tratti irriconoscibile in quanto martoriata dai reati: spaccio, furti, molestie, violenze domestiche, bullismo, omicidi e chi più ne ha più ne metta. Oggi i cittadini faticano a ricordare i tempi in cui questa città splendeva agli occhi di chi la incontrava per la prima volta, perché sembrano passati secoli. Purtroppo – conclude Prantera - tra “un'incapacità di intendere e volere” o la “necessità di spacciare per sopravvivere” (queste le giustificazioni frutto di leggi blande e sentenze sbagliate) oltre a tutto il resto, la città sprofonda nell'oblio e la tristezza è che per alcuni purtroppo è ancora solo “percezione” perché è più comodo mettere la testa sotto alla sabbia anziché risolvere i problemi con polso e determinazione”.

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