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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Politica

Vanolli: "No al presidenzialismo: accentrare poteri in una sola persona è una tentazione troppo grande per la destra”

Il candidato del centrosinistra di Parma per il Collegio uninominale alla Camera valuta uno dei temi più aspramente dibattuti in questa campagna elettorale

“La frase dell'altro giorno di Giorgia Meloni, “non andiamo ad asfaltare le istituzioni”, pronunciata nel tentativo di fornire rassicurazioni, in realtà non rassicura nessuno: la proposta della leader della destra di introdurre il presidenzialismo in Italia andrebbe ad intaccare il sistema di pesi e contrappesi dei poteri che la Costituzione italiana dispiega con l'obiettivo di garantire la democrazia, un cambio di rotta rispetto al quale è noto il punto di partenza ma non il punto d'arrivo”. Così Michele Vanolli, candidato del centrosinistra di Parma per il Collegio uninominale alla Camera, valuta uno dei temi più aspramente dibattuti in questa campagna elettorale, ovvero le possibilità di modifica sostanziale della Carta costituzionale. “In qualunque modo la si voglia spiegare, l'introduzione del presidenzialismo significherebbe l'accentramento di poteri in una sola figura istituzionale, una tentazione troppo forte per i leader della destra. La stessa Meloni è risultata più chiara con la successiva e rivelatrice proposta, quella di un tavolo comune, la bicamerale, dove affrontare il tema del presidenzialismo: una condivisione di idee è lontana dal sentimento che sta dietro questa ferma volontà, dato che Meloni ha poi specificato che la riforma va fatta”.

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