prevenzione delle alluvioni

AMO COLORNO: "Iniziare fin da subito a prevenire per evitare errori del passato"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

L’estate sta appena volgendo al termine dando spazio all’autunno. Sebbene forse sia prematuro parlarne, rimane ancora vivo in molti Colornesi il ricordo della passata alluvione. Quell’alluvione del 12 dicembre che portò danni di grande entità sia a cittadini che alla reggia. Al fine di evitare quanto successo in passato, occorre imparare dai propri errori e preventivamente mettere in atto misure deterrenti. Occorre ripulire gli argini a fondo e non soltanto superficialmente verificando se necessitano di manutenzione e tenerli sempre in costante monitoraggio. Bisogna interagire fin da subito con AIPO al fine di rimanere in costante e amichevole contatto, sollecitando il progetto di “cassa di espansione sul Baganza”. Bisognerebbe individuare un’area per la laminazione delle piene in caso di necessità. Sarebbe anche opportuno occuparsi preventivamente della costante e minuziosa manutenzione delle chiuse e continuare a lavorare sulle paratie mobili. Fondamentale è avere a disposizione immediatamente, una giusta quantità di sacchi di sabbia già preparati. Sacchi non biodegradabili e non soggetti ad usura. L’ex magazzino di carico - scarico merci della stazione di Colorno potrebbe essere utilizzato da deposito per contenerli, in accordo con Trenord. Un modo intelligente di rivalorizzare un area degradata. Adeguando ad esempio gli argini del canale “va e vieni”, si potrebbe utilizzare come by-pass alleggerendo la portata d’acqua in arrivo al ponte della piazza. Bisogna iniziare a ragionare di dar più spazio al fiume. Cosa che riconosciamo molto difficile, dopo aver consentito di costruirci case, capannoni industriali, attività agricole ecc., ma ormai necessario per rimediare agli errori urbanistici del passato e ai problemi climatici di oggi. Bisognerebbe fermare il cosìdetto consumo del suolo; riducendo al minimo le aree cementificate o asfaltate, costruendo in modo indiscriminato case, capannoni, autostrade e parcheggi. L’acqua può davvero diventare inarrestabile e per questo oltre ad un rodato sistema di System Alert, bisogna informare i Cittadini sugli scenari conseguenti ad un alluvione. Anticipare è meglio che ritrovarsi con “l’acqua alla gola” e con numerosi danni i quali poi magari non si riescono a rimborsare. Il gruppo AMO COLORNO

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