Tep, Bocchi (La Destra): "Quote non siano cedute da Comune e Provincia"

"La Tep, che conta 550 dipendenti, è un'azienda finanziariamente sana, presenta da vent'anni ottimi risultati d'esercizio, ha un importante patrimonio di uomini, mezzi e strutture e dovrà costituire per il futuro un importante e strategico strumento di politiche di trasporto pubblico d'avanguardia"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Le necessità di procedere al risanamento dei conti del comune dovrebbe comportare, fra le altre cose, il taglio dei "rami secchi". La Tep, non crediamo rientri in questa categoria. Non condivido il progetto di Comune e Provincia, azioniste dell'azienda, di cedere il 49% delle quote (un'asta è già andata deserta).  La Tep, che conta 550 dipendenti, è un'azienda finanziariamente sana, presenta da vent'anni ottimi risultati d'esercizio, ha un importante patrimonio di uomini, mezzi e strutture e dovrà costituire per il futuro un importante e strategico strumento di politiche di trasporto pubblico d'avanguardia. 

Ricordo che anche la società Tep Services (a capitale misto pubblico - privato) che si occupa di manutenzione e riparazione di autoveicoli è una azienda sana, che produce reddito e posti di lavoro, dotata di impianti meccanici invidiabili e di personale altamente qualificato. Anche questo è un patrimonio della città da salvaguardare. L'Amministrazione Pubblica dovrà in futuro salvaguardare tali realtà, incentivandone le potenzialità inespresse ed effettuare le nomine dei dirigenti in modo trasparente: basandosi esclusivamente sui criteri del merito e della competenza.

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