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Primarie, ecco chi è il 45enne Dario Costi: "La nostra generazione deve rilanciare Parma"

Dario Costi, candidato alle Primarie del centrosinistra si presenta. "Ho 45 anni. Sono nato e risiedo a Parma. Sono sposato con Simona e abbiamo tre bambini. Ho frequentato le scuole medie nel quartiere San Leonardo e il liceo classico Romagnosi prima di laurearmi in Architettura al Politecnico di Milano. Sono appassionato di sport. Da ragazzo ho giocato a calcio nel Genoa Club. Mentre studiavo all’università, ma anche dopo, ho giocato a football americano in attacco nei Panthers Parma (in anni recenti sono stato anche dirigente della società) e in altre squadre italiane. Da piccolo ho fatto gli Scout nel Parma 1 a San Giovanni. Dopo un dottorato a Torino sono diventato ricercatore universitario a Parma. Dal 2011 insegno progettazione architettonica e urbana a tempo pieno all'Università di Parma, con abilitazione da ordinario.

Ci racconta della sua esperienza con Parma Urban center ? "Nel 2007 insieme ad alcuni giovani colleghi ho fondato l’associazione culturale senza fini di lucro Parma Urban Center, uno dei primi in Italia, con l’obiettivo di organizzare un luogo di dibattito ampio sulla nostra città. Questa iniziativa è stata patrocinata da enti, associazioni di categoria e Istituzioni quali la Regione Emilia Romagna, la Provincia e il Comune di Parma. Per le Amministrazioni pubbliche abbiamo svolto studi quale quello sul nodo infrastrutturale di Fornovo per la Provincia e sui quartieri produttivi per il Comune. Nel 2010 abbiamo chiesto e ottenuto l’utilizzo dell’ex oratorio di San Quirino allora abbandonato. Con l’aiuto dell'Amministrazione comunale lo abbiamo recuperato e allestito insieme ad alcuni sponsor e molti volontari. Da soli lo abbiamo riaperto alla città. In tutti questi anni abbiamo organizzato 21 mostre e 156 incontri. Abbiamo ospitato iniziative culturali di altri e supportato, quando richiesto, il Comune di Parma per le sue attività, come in occasione della mostra “Il Teatro dell’Illusione” curata da Carlo Mambriani e allestita di recente al Monastero di San Paolo. Quando ci è stato richiesto dalla giunta Pizzarotti, abbiamo restituito le chiavi di San Quirino, riconsegnando lo stabile in condizioni decisamente migliori di quelle in cui lo abbiamo trovato. Mi sono dimesso da Presidente dell'Associazione appena ho accettato la candidatura alle primarie. Nel 2014 ho iniziato a lavorare sul tema del “parco lineare delle mura farnesiane”, studiando insieme a molti allievi e colleghi di diverse discipline la praticabilità di un anello verde pedonale nella fascia dei viali compresi tra centro storico e periferia. Nel 2016 abbiamo presentato alla città in una mostra questo progetto urbano strategico che abbiamo chiamato “Parma Città Futura” accompagnando più di 1000 visitatori e attivato 10 tavoli di discussione per elaborare proposte per la città futura su temi cruciali come storia e cultura, musica, sport e tempo libero, cittadinanza attiva, ricerca e innovazione, economia di territorio, mobilità sostenibile, energia e elettronica per la città e strumenti di attuazione".

Qual'è la sua attività professionale?

"Dal 2002 al 2011 ho svolto attività professionale di progettazione architettonica con mia moglie Simona Melli. Abbiamo realizzato alcuni progetti di riqualificazione urbana per i Comuni di Parma, Borgotaro e Compiano e partecipato a numerosi concorsi, ottenendo esiti anche significativi come la vittoria del concorso internazionale di idee de “la Città delle Scienze a Parma”, la selezione per le fasi finali del progetto per il Museo della Laguna a Venezia e per l’Ukraina Hotel a Mosca. Abbiamo realizzato architetture con funzione collettiva come la Residenza universitaria a San Pancrazio per ADSU, la Piazza delle scuole a Barriera Bixio per la Provincia di Parma, opere scolastiche per i Comuni di Varano de Melegari e Compiano e alcuni interventi di edilizia residenziale sociale per Enti pubblici e soggetti privati. In ambito culturale abbiamo collaborato a progetti per gli allestimenti museali dell’istituzione La Casa della Musica e per l'adeguamento del Palazzo del Governatore a spazio espositivo per l’arte contemporanea in occasione della mostra di Claudio Parmiggiani".

Perchè ha deciso di partecipare alle Primarie?

"Fino ad oggi non ho mai fatto politica attiva, pur essendo iscritto al PD da alcuni anni. Penso che la nostra generazione debba assumersi la responsabilità di rilanciare Parma dopo dieci anni di crisi politica, economica, sociale e culturale. Il mio impegno è di riportare Parma al ruolo che si merita, attraverso un'alleanza ampia che raccolga le migliori esperienze e le energie presenti in città. Mi propongo di farlo attraverso un progetto collettivo che coniughi competenza e umiltà, rinnovamento ed esperienza, responsabilità e continua verifica dei risultati, competizione di città e alleanze territoriali. Come ho imparato dalla concretezza della mia professione, inizio una campagna di ascolto della città per avere la reale consapevolezza di cosa sia Parma oggi, e per andare a costruire un programma condiviso di rilancio in vista delle prossime elezioni comunali.


 

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